E’ Pasqua, e sette! (Domenica dopo l’Ascensione, settima di Pasqua)

Vi sono momenti della storia in cui tutti ci scopriamo più deboli e siamo costretti a prendere atto dell’esistenza del “male” … Questa preoccupazione, che attraversa tutti in queste ore (per l’attentato di Brindisi), è stata vissuta anche da Gesù e ci viene riportata dalle letture della liturgia ambrosiana, che ha celebrato giovedì la festa dell’Ascensione e celebra oggi la domenica dopo l’ascensione.
Continua…

Categorie: Per la liturgia | Commenta

Le impronte di male (le parole di ieri)

Dieci anni fa – dicembre 2002 
Sotto Natale fervono i lavori di pulizia delle case oltre quel “lavoro” che consiste nell’abbellire l’ambiente con addobbi festosi. Occupazioni belle e faticose, fatte anche con piacere in vista della festa e dei suoi riti: la gioia dei regali, i giochi dei bambini, gli incontri con gli amici, la Messa di mezzanotte… Quando però ci sono gravi problemi, tutto si svolge con molta difficoltà!
Continua…

Categorie: Le parole di Ieri | Tag: , , , | Commenta

Teatro e cinema

Vogliamo curare alcune forme di comunicazione al fine di far crescere la Comunità pastorale. Siamo partiti con il cinema attraverso un primo cineforum in collaborazione con la comunità pastorale di Masnago: la riposta è stata molto promettente! In secondo luogo è nata la Compagnia teatrale “Amici di sant’Eusebio” che ha messo scena la commedia “Quella buon’anima”: tre rappresentazione che hanno riscosso un caloroso successo.
Continua…

Categorie: Teatro e cinema | Commenta

E’ Pasqua, e sei! (Sesta domenica di Pasqua)

Viviamo tempi in cui sembra molto difficile comprendere che nella vita prima si “riceve” e poi occorre “dare”, “trasmettere” … e portare più avanti ciò che si è ricevuto. Questo meccanismo, tipico della vita, salta quando respingiamo o ignoriamo il passato e viviamo  come se il futuro non ci riguardasse.
Continua…

Categorie: Per la liturgia | Commenta

E’ Pasqua, e cinque! (Quinta domenica di Pasqua)

“Leggere la storia” non è un’esercizio per chi ha nostalgia del passato ma per chi ha lo sguardo rivolto al futuro e quindi sa che occorre scrutare i “segni” (del passato) e tirare le conseguenze di quanto si è compreso, per orientare i passi verso il “nuovo”. Senza questo esercizio, tipico dell’uomo, non c’è nemmeno “vita cristiana”.
Continua…

Categorie: Per la liturgia | Commenti disabilitati