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La lettera del Vescovo:

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I figli del regno (2ª di Avvento)

E’ difficile far capire, a chi gode di un privilegio, che non se ne può disporre legittimamente se non si rispettano le motivazioni all’origine del privilegio; ed é altrettanto difficile comprendere che quel medesimo privilegio é riservato anche a tutti quelli che se ne sentono esclusi e che fondano il loro agire sulle medesime motivazioni che i primi ignorano. La prima considerazione sembra tratta dalla cronaca di questi tempi … ed é invece quanto cerca di farci comprendere Giovanni (il precursore) e la liturgia della seconda domenica di Avvento, dal titolo “I figli del regno”.

Due domande riguardano anche noi oggi: “chi sono” i figli del regno e “come si diventa” figli del regno.

Chi sono i “figli del regno”? Non solo quanti sono “nati” figli e vantano origini privilegiate ma anche quanti “diventano” figli ed accolgono il regno che viene: agli uni e agli altri é chiesto di riconoscere chi é il “consolatore”, colui che apre a tutti una strada “nuova” e fa di noi “uomini nuovi”.

Si, la strada del Signore é per tutti: non vi sono “privilegi” da rivendicare, ma solo una strada su cui camminare (Gesù Cristo), “per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere, con la potenza di segni e di prodigi, con la forza dello Spirito” (come ci ricorda Paolo).

La citazione: “Dei Verbum” (costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II), n. 14

Iddio, progettando e preparando nella sollecitudine del suo grande amore la salvezza del genere umano, si scelse con singolare disegno un popolo al quale affidare le promesse. Infatti, mediante l’alleanza stretta con Abramo (cfr. Gn 15,18), e per mezzo di Mosè col popolo d’Israele (cfr. Es 24,8), egli si rivelò, in parole e in atti, al popolo che così s’era acquistato come l’unico Dio vivo e vero, in modo tale che Israele sperimentasse quale fosse il piano di Dio con gli uomini e, parlando Dio stesso per bocca dei profeti, lo comprendesse con sempre maggiore profondità e chiarezza e lo facesse conoscere con maggiore ampiezza alle genti (cfr. Sal 21,28-29; 95,1-3; Is 2,1-4; Ger 3,17)

Domenica 2.a di Avvento – 19-20 novembre  – “I figli del regno”
1.a lettura Isaia 51, 7-12a: Io, io sono il vostro consolatore
2.a lettura Romani 15, 15-21: coloro che non ne avevano udito parlare, comprenderanno
Vangelo Matteo 3, 1-12: non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”