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06/06/2018 - Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale

Programma

QUATTRO MARTEDI' nel tempo di pasqua

PRIMO INCONTRO -Martedì 10 aprile 2018 ore 21.00 - Guida don Giuseppe -Oratorio di Luvinate

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Pellegrinaggio a Lourdes con i malati UNITALSI

IN PULMAN 23 - 29 maggio 2018 / IN AEREO 24 - 28 maggio 2018

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Domenica dell’incarnazione

Sulle tracce del passato, la Chiesa Ambrosiana, mette al centro della domenica che precede il Natale la scelta di Dio di farsi “uomo”, che si é fatta concreta nella “incarnazione” e nella “divina maternità di Maria”.
Ci viene così ricordato che é Dio che prende l’iniziativa, ieri come oggi, e che occorre prendere esempio dalla “figlia di Sion”: Maria.

Questa festa, tipica della tradizione ambrosiana (434), trae probabilmente origine dal dogma della “Divina maternità di Maria” affermata dal Concilio di Efeso del 431 e ci ricorda l’agire di Dio (da un lato) e l’accoglienza di Maria (dall’altro). Da ricordare anche il significato “ecumenico” di questa festa che precede la separazione delle Chiese.

Il “segno” di Maria é posto oggi alla nostra attenzione (così come il “segno” di Elisabetta é posto davanti a Maria) per “suscitare in noi” la medesima risposta: “accogliere” il progetto di Dio e diventare “dimora” di Lui … essere nel mondo i suoi occhi, le sue mani, il suo cuore, il suo volto …

Non ci sfugga il tempo al presente delle letture di oggi: “arriva”, “é vicino”, “é con te” …  I fatti del passato, ora come allora, ci dicono che cosa fa Dio: “arriva”, “é vicino”, “é con te” … e queste parole sono, oggi, per noi. Anche oggi Dio prende l’iniziativa di venire ad incontrarci per “condurre avanti” la storia e coinvolgerci nel suo progetto di amore.

A noi farne tesoro ed accogliere questo Dio, che “abita tra noi pieno di grazia e di verità” ed é salvezza per tutti perché “ha parole di vita eterna”.

La citazione: “Dei Verbum” (costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II), n. 17

Eccellenza del Nuovo Testamento
17. … Quando infatti venne la pienezza dei tempi (cfr. Gal 4,4), il Verbo si fece carne ed abitò tra noi pieno di grazia e di verità (cfr. Gv 1,14). Cristo stabilì il regno di Dio sulla terra, manifestò con opere e parole il Padre suo e se stesso e portò a compimento l’opera sua con la morte, la risurrezione e la gloriosa ascensione, nonché con l’invio dello Spirito Santo. Elevato da terra, attira tutti a sé (cfr. Gv 12,32 gr.), lui che solo ha parole di vita eterna (cfr. Gv 6,68).

Domenica Domenica dell’Incarnazione o della divina maternità di Maria – 17-18 dicembre
1.a lettura Isaia 62, 10-63 3b: ecco, arriva il tuo salvatore
2.a lettura Filippesi 4, 4-9: il Signore é vicino!
Vangelo Luca 1, 26-38a: rallegrati: il Signore é con te