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La lettera del Vescovo:

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E’ Pasqua, e tre! (Terza domenica di Pasqua)

“Seguire” non è semplicemente “essere in sintonia con qualcuno”, “riconoscersi nel suo pensiero” e tantomeno “seguire da lontano con lo sguardo” o “andar dietro … senza sapere”. Occorre rispolverare il significato delle parole per comprendere che la “sequela” (che è il “passaggio” richiesto al credente dal “risorto”) richiede persone capaci di vedere, di comprendere e di scegliere … per “seguire”.

Viviamo tempi strani: persone che dicono di “non sapere”, persone che “hanno seguito” le istruzioni di altri (e quindi si ritengono “non responsabili”), persone che ritengono di “non poter cambiare le cose”, “cosa vuoi che io faccia?”; persone che fanno “come gli altri” ma sanno di “non seguire”; persone che credono di “non seguire” ma fanno “come tutti” …

Basta leggere le letture di questa domenica per comprendere che il “seguire” (la “sequela” del discepolo) richiesta da Dio al credente non è ignoranza, fiducia in bianco, strada segnata, difficoltà, fuga dal mondo, tristezza.

Ci viene infatti richiesta “conoscenza” (“chi ha visto me ha visto il Padre”), “relazione” (“Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre”), “cammino” (“Io sono la via, la verità e la vita”), “vita” (“da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?”), “concretezza” (“del luogo dove io vado, conoscete la via”), “letizia” (“Non sia turbato il vostro cuore”).

Non mancano utili particolari anche nell’episodio riportato dagli Atti degli Apostoli (il carceriere “fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per aver creduto in Dio”) o nella lettera scritta da Paolo ai Colossesi (in cui l’apostolo “sa” di dover “portare a compimento la parola di Dio”).

La “sequela” passa inevitabilmente dalla “relazione”, dal “conoscere”: è questa la sfida che ci trasmette la Pasqua: riscoprire la nostra relazione con Dio, ripartendo da capo, facendo pulizia, gettandoci alle spalle gli schemi e le “parole” con cui ci siamo fatti la nostra idea di Dio per riscoprirlo in quello che ci trasmette la ri-comprensione delle medesime “parole” … alla luce della “Parola”.

Per questo, ancora, buona Pasqua.

Domenica Terza domenica di Pasqua – 21/22 aprile
1.a lettura Atti degli Apostoli 16, 22 – 34: Fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per aver creduto in Dio..
2.a lettura Colossesi 1, 24 – 29: La missione affidatami da Dio verso di voi di portare a compimento la parola di Dio.
Vangelo Giovanni 14, 1 – 11a: Vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi.