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Rosario di Maggio

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E' Pasqua, e quattro! (Quarta domenica di Pasqua)

Il “seguire” (il Signore) è la conseguenza che deriva dall’ascolto e dalla “relazione” con Dio (che ci conosce). La vita cristiana sta tutta nelle poche parole del Vangelo odierno, che deve essere compreso per quello che dice, senza ricorrere a figure intermedie (come quella del pastore), come se la nostra relazione con Dio avesse bisogno di intermediari.

Il tempo di Pasqua, infatti, desidera rafforzare e confortare l’identità del credente, che non ha bisogno di intermediari (perché Gesù è l’unico “pastore”), che non guarda alla “giovane età” di Timòteo (ma al suo comportamento), che non “guarda l’orologio” (“prolungò il discorso fino a mezzanotte”), che affronta le difficoltà (“non vi turbate”), che riflette (“dedicati alla lettura”), che si confronta (“Paolo continuava a parlare senza sosta”; “dopo aver parlato ancora molto fino all’alba”) …

Questa domenica diventa così invito a riscoprire elementi importanti della vita cristiana; elementi privati (la lettura, l’ascolto, la perseveranza, la vigilanza) ed elementi da vivere nella relazione con gli altri ed in particolare con la comunità cristiana (l’ascolto, la conversazione, lo “spezzare il pane”, il mangiare, il parlare, “l’imposizione delle mani”). Ognuno di questi elementi ha un posto nella vita cristiana e nessuno di essi può essere ritenuto secondario o facoltativo.

Per questo tutti questi elementi, con modalità diverse, sono sempre presenti nella liturgia cristiana, quasi a sottolineare da un lato la presenza di Dio nelle cose dell’uomo (il “sacro”) e dall’altro l’umanità nelle cose di Dio.

Accogliamo quindi con gioia l’inizio della prima lettura che riporta, come fosse una cronaca: “Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane”. Nella sua semplicità rivela che la “domenica” è il giorno dell’inizio, è il giorno “nuovo” e che esso si apre con lo “spezzare il pane” (l’odierna Messa, in cui si spezza la Parola e si fa Eucarestia). E’ qui che sono presenti tutti gli elementi di cui sopra … anche se di alcuni abbiamo perso le tracce o dimenticato il sapore … che siamo invitati a riscoprire in questo tempo di Pasqua.

Per questo, ancora, buona Pasqua.

Domenica Quarta domenica di Pasqua – 28/29 aprile
1.a lettura Atti degli Apostoli 20, 7 – 12: Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane.
2.a lettura Timòteo 4, 12 – 16: Sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
Vangelo Giovanni 10, 27 – 30: Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.