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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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E’ Pentecoste

Si chiude il grande giorno di Pasqua, che ha illuminato queste “sette settimane” in cui abbiamo ricevuto i doni del risorto, e si apre il tempo dello Spirito Santo, con la solennità di Pentecoste, in cui accogliamo i doni dello Spirito Santo.

La presenza dello Spirito di Dio nel mondo ci conferma che Dio continua a guidare le sorti dell’umanità … e che questo avviene attraverso “ciascuno” di noi. Si, il Signore, si fa prossimo ad ognuno di noi per fare di noi uomini “spirituali” (nel linguaggio di Paolo), ovvero uomini “secondo lo Spirito” (non con la testa per aria).

Secondo la tradizione della Chiesa sono sette i doni dello Spirito (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio); Paolo ne elenca nove (amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo) ed é facile concludere che abbiamo bisogno di persone con questi “doni”, che sono al tempo stesso i “segni” della sua presenza.

Dobbiamo riscoprire l’importanza e il valore di questi “doni”: sono la risorsa per il domani, la luce che orienta il cammino, la speranza per il futuro. Abbiamo bisogno di uomini che comprendono il valore di questi doni, provano a metterli in pratica e cercano di trasmetterli ad altri. Per questo lo Spirito di Dio è descritto come “forza”, “fuoco”, “vento” …

Ognuno di noi, facendo spazio al “soffio” dello Spirito, è sostenuto nel far divenire “storia”, concretezza, i “segni” dello Spirito: non possiamo sottrarci a questa responsabilità, che è quella, pasquale, del “fare nuove tutte le cose”.

I “doni dello Spirito” sono dati a tutti gli uomini, non solo ai credenti, perché nessuno osi pensare di non poter far niente; perché nessuno creda di potersi salvare da solo; perché nessuno creda che tutto è inutile; … perché accogliere i “doni” del Signore significa “convertirsi” e comprendere che quei “segni” (e non altri) costruiscono il “regno di Dio”.

Buona Pentecoste!
Il Signore ci conferma la sua presenza “accanto” a noi.

Domenica Domenica di Pentecoste – 26/27 maggio
1.a lettura Atti degli Apostoli 2, 1 – 11: Furono colmati di Spirito Santo.
2.a lettura 1.a Corinzi 12, 1 – 11: A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Vangelo Giovanni 14, 15 – 20: Il Padre vi darà un altro Paraclito (=chiamato appresso o “ad-vocatus”) perché rimanga con voi per sempre.