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Festa del Corpus Domini 2019

20 e 23 giugno 2019

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Vivere in umiltà (9ª domenica dopo Pentecoste)

Ripercorre la storia della salvezza, come stiamo facendo in questo tempo dopo Pentecoste, ci consente di riflettere su atteggiamenti dell’uomo (e del credente) che sembrano essere passati di moda e che la Scrittura ritiene invece essenziali e tra questi il vivere “in umiltà”.

Nella Parola che ci viene offerta in questa domenica é evidente che l’umiltà non è un “atteggiamento” che si ha verso l’esterno (così da sembrare agli altri “meno” di quello che siamo “in realtà”) ma é un “segno” di quello che siamo: riflette quindi la nostra identità e la trasmette a chi ci sta intorno.

E’ bello, allora, scoprire in Davide (re d’Israele) l’allegria, l’agire non in base all’opportunità, la convinzione, la consapevolezza; in Paolo la scarsa rilevanza attribuita ai segni del mondo (posizione sociale, cultura, nobiltà); in Gesù l’ironia sul perdere e sul vincere …

Vivere “in umiltà”, per il credente, nasce dal riconoscere il proprio legame con il Signore e dal costruire tutto a partire dalla nostra relazione con Lui: questo rende secondario tutto il resto, ciò che pensano e dicono di noi gli altri, coloro che non si riconoscono nel mostro modo di “vivere”. La testimonianza che ne deriva è il modo concreto di affermare la priorità data, in ogni situazione, a ciò che è “vero”, “giusto”, “bello” … che fa passare in secondo piano operare secondo le circostanze, l’opportunità, l’importanza …

A tutti i credenti é chiesto di vivere “in umiltà”, di rendere la propria testimonianza al mondo (sullo sfondo si intravede già la prossima “tappa” liturgica: il martirio  di Giovanni battista, del prossimo 29 agosto): non dimentichiamoci però di “sostenere” la testimonianza dei fratelli con la nostra testimonianza (perché vivere “in umiltà” richiede libertà ma anche forza e identità) e di non assecondare la logica del mondo dando credito a chi si accontenta della propria immagine e non si confronta con ciò che é.

Domenica 9ª domenica dopo Pentecoste – 28/29 luglio
1.a lettura 2° libro di Samuele 6, 12b – 22: Ho danzato davanti al Signore.
2.a lettura Corinzi 1, 25 – 31: Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti.
Vangelo Marco 8, 34 – 38: Chi vuole salvare la propria vita, la perderà: ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.