Loading…

Calendario mensile

Calendario delle proposte del mese di ottobre 2018

Vai al calendario

PADRE, LIBERACI DAL MALE.

5° CONVEGNO domenica 14 ottobre 2018: quando il male s’insinua nella famiglia

Info

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Come in sartoria (le parole di ieri)

Settembre 2006 – Sei anni fa
Crescere è un atto naturale. E’ un gesto della natura, delle piante e degli esseri viventi: è una attività della vita. Chi volesse fermare la propria crescita … non potrebbe! Possiamo al limite interrompere alcuni ambiti: smettere di crescere culturalmente, bloccarci negli affetti, chiuderci spiritualmente, indietreggiare dal punto di vista sportivo. Tutto quello che è governato dalla nostra volontà può essere attivato o fermato, può essere portato avanti o fatto regredire. Ma alla natura non si comanda! Per quanto riguarda i capelli, le rughe, il corpo e la nostra età, non c’è nulla da fare! La natura segue il suo corso e gli uomini diventano parte dei fenomeni che si svolgono nel globo. Possiamo però decidere come indirizzare la nostra crescita: nel modo di stare al mondo, nella capacità educativa, nella relazione con gli altri… Anche la dimensione spirituale è dentro questa logica perché, oltre al divino, è implicata la nostra decisione e la nostra libertà. La vita spirituale può prendere così due strade: accontentarsi di un senso religioso generico, fatto di riti ripetitivi oppure scegliere di guardare al “modello Gesù”, prendere le misure da lì, utilizzando quasi il metro da sarto.

Con questo “passare in sartoria” il desiderio diventa quello di possedere in se stessi quelle misure: la sapienza che viene dall’alto, la grandezza di un cuore che attinge da un legno sporco di sangue, l’intuizione che è come il vento dello Spirito, la capacità di compiere cose impossibili come quella di trasformare il male in bene… Queste sono misure dell’altro mondo, direbbe qualcuno! Certamente sono larghezze e lunghezze che possono venire solamente da un grande stilista!
Mettersi in relazione con questo “termine di paragone” è possibile in qualunque momento della vita uno si trovi, perchè si tratta di fare leva sulla libertà personale, che può svegliarsi o risvegliarsi all’improvviso. Inoltre questo meccanismo si può innescare anche con pochi elementi, partendo addirittura da zero; come dire che si può giocare e vincere al Monopoli, avendo solo in mano la carte del “Vicolo Stretto” e del “Vicolo Corto”.
Nessuno mai si sentirà dire: “Non fa per te” oppure “Non potrai mai avvicinarti al Signore” perché, nel momento in cui si decide, tutto prende inizio; quando si scegli di affidarsi si mette in moto una grande energia. Questo da una parte ci rincuora e, dall’altra, ci fa nascere un pensiero: “Vuoi vedere che molto del lavoro verso la maturità lo compie lui? Vuoi vedere che ad una nostra disponibilità corrisponde l’azione lenta di quello che noi chiamiamo la Grazia di Dio?”.
Credo che tali pensieri debbano venire in superficie, dando il nome a ciò che avviene nella vita spirituale, superando il generico senso religioso che “di natura” abbiamo un po’ tutti. Crescere secondo il Modello è possibile pur sperimentando un andare avanti e poi tornare indietro, un elevarsi e poi un fermarsi: il modello però è lì, facile da vedere, semplice da ammirare. Possono aiutarci tante circostanze che nella vita avvengono: una nascita, un innamoramento, un incontro, l’inizio di un catechismo, una parrocchia, un amico… Diverse opportunità ma unite da unica linea: lasciare modelli vecchi e scegliere finalmente il Modello giusto.

Don Norberto

Agosto 2012 – Sei anni dopo
Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto vado a scuola, sì a scuola per imparare! Anche quest’anno ( è il settimo anno) frequento un Convegno nazionale che si svolge a Capiago, vicino a Como. Si tratta di incontri su argomenti che toccano aspetti essenziali del Credo, dove si condensa la fede dei cristiani. Questa iniziativa è organizzata dal Centro Aletti di Roma che ha ricevuto da Giovanni Paolo II il compito di avvicinare la spiritualità dell’Oriente e dell’Occidente cristiano. Sviluppano studi, pubblicazioni ma soprattutto producono arte cristiana attraverso la tecnica dei mosaici che si stanno diffondendo in diverse parti del mondo. La caratteristica più interessante di questa settimana sta che ciò che viene detto e studiato lo porti nella preghiera e nella liturgia! Sembra un risultato scontato, ma non è così. Per molti anni l’approfondimento su argomenti teologici che affrontavo (limitato alle mie capacità!) hanno toccato un po’ la testa e le idee. Lo studio che si propone è invece uno studio “spirituale”, nel senso che ciò di cui si parla (Gesù, il Padre, lo Spirito santo …)  si unisce a ciò che uno prega e a ciò che uno fa, creando unità con la propria persona. La liturgia che si celebra insieme, l’ascolto di relazioni, la lettura di testi, lo scambio informale con persone (laici, preti, suore) che provengono da varie località italiane… tutto converge insieme in una esperienza ecclesiale alla scuola dello Spirito.

Perché raccontare questo e comunicare ciò che non ho raccontato prima?  Il motivo è semplice: quello che vado dicendo nelle prediche o negli incontri, ciò che scrivo o dico nei dialoghi personali, mi rendo conto che  è il frutto di questa immersione estiva che cerco ogni anno di salvare. C’è un respiro alto fatto di parole e di riflessioni che aiutano a trasformare la vita del prete e il modo con cui si vive l’attività pastorale. E’ inutile che entri nei particolari circa gli argomenti, anche perché ciò che raccolgo poi passa nel modo con cui vivo.

E’ aver chiaro il lavoro del “sarto divino” che va trasformando il mio vestito perché sia un vestito di luce regalato sì a tutti gli uomini nel momento della creazione ma che poi si è lacerato e sporcato per il rifiuto e il peccato.  L’arrivo originale del Figlio di Dio, che si riveste di una umanità così “stupida e cattiva” e che poi finisce sulla croce, offre la nuova possibilità di ricevere una vita nuova, il vestito di luce reso puro dalle acque battesimali. Notare che, mentre si fanno le cose,  si è anche in sartoria è bello, perché piano piano ti ritrovi ad avere un abito sulla Sua misura e che è proprio la misura che ti calza a pennello!

Don Norberto