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Settimana Santa e Pasqua 2020

Indicazioni per vivere la Settimana Santa e la S. Pasqua insieme da casa

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Quaresima 2020

In questo tempo particolare, vogliamo aiutarci a custodire un clima comunitario anche se non ci si può incontrare come comunità. In allegato alcuni spunti per vivere la Quaresima. la pagina sarà aggiornata ogni sabato

Spunti

In cammino con l'amico Gesù

In questi giorni un po’ strani, senza scuola, senza attività sportive, senza la possibilità di trovarsi e stare insieme, i bambini possono vivere la Quaresima e avvicinarsi alla Pasqua attraverso alcune attività e alcune brevi letture

Insieme verso la Pasqua

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Le persone
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Vivere senza paura (="da testimoni") (domenica che precede il martirio di Giovanni)

L’anno liturgico ambrosiano, nella sua revisione, ha rimesso al centro la testimonianza di Giovanni il battista (modello di ogni credente, profeta e testimone del risorto) e così la memoria del suo martirio (29 agosto) diventa un passaggio importante: occorre infatti recuperare la testimonianza come superamento della “paura” e capacità di guardare avanti.

Siamo spesso tentati di pensare che la testimonianza sia un atteggiamento da ricercare e predisporre: secondo la Scrittura, invece, essa nasce dal “non aver paura” e da un comportamento assolutamente “libero”, basato sulle proprie convinzioni, che non si lascia condizionare dalla situazione. Questa atteggiamento di fondo è richiesto ad ogni credente ed è alla base della nostra relazione con Dio: ogni relazione vera, infatti, chiede fiducia e “radicalità” nelle cose fondamentali.

Vi sono così tante situazioni, nella vita dei credenti, che non avrebbero bisogno di riflessioni, di chiarimenti, di verifiche …: siamo invece talmente abituati a mediare, interpretare e trattare che la testimonianza scompare: essa perde infatti di naturalezza, ha bisogno di conferme esterne e deve fare i conti con la “paura” e il dubbio.

La liturgia di questa domenica diventa quindi invito a vincere la “paura” e ad agire “secondo lo Spirito” (Colui che il Padre e il Figlio hanno mandato “presso di noi” per sostenerci e “consolarci”): quando infatti ci liberiamo dalla “paura” e svincoliamo i nostri comportamenti da ciò che è “opportuno” e “vantaggioso” si fa largo la “testimonianza” che mostra invece ciò che è “giusto”.

Abbiamo bisogno di riscoprire la “radice” della “testimonianza”: é questo ciò che conta ed occorre preservare, senza “aver paura”, perché al credente compete solo il compito di agire di conseguenza a quanto “crede”. E il Signore saprà usare la nostra “testimonianza” per chiamare a sé tutti quelli che sono in attesa.

Domenica Domenica che precede il martirio di Giovanni – 25/26 agosto
1.a lettura 2° libro dei Maccabei 7, 1 – 2 e 20 – 41: Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosé.
2.a lettura 2ª lettera ai Corinzi 4, 7 – 14: Anche noi crediamo e perciò parliamo.
Vangelo Matteo 10, 28 – 42: Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima.