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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Vivere senza paura (=”da testimoni”) (domenica che precede il martirio di Giovanni)

L’anno liturgico ambrosiano, nella sua revisione, ha rimesso al centro la testimonianza di Giovanni il battista (modello di ogni credente, profeta e testimone del risorto) e così la memoria del suo martirio (29 agosto) diventa un passaggio importante: occorre infatti recuperare la testimonianza come superamento della “paura” e capacità di guardare avanti.

Siamo spesso tentati di pensare che la testimonianza sia un atteggiamento da ricercare e predisporre: secondo la Scrittura, invece, essa nasce dal “non aver paura” e da un comportamento assolutamente “libero”, basato sulle proprie convinzioni, che non si lascia condizionare dalla situazione. Questa atteggiamento di fondo è richiesto ad ogni credente ed è alla base della nostra relazione con Dio: ogni relazione vera, infatti, chiede fiducia e “radicalità” nelle cose fondamentali.

Vi sono così tante situazioni, nella vita dei credenti, che non avrebbero bisogno di riflessioni, di chiarimenti, di verifiche …: siamo invece talmente abituati a mediare, interpretare e trattare che la testimonianza scompare: essa perde infatti di naturalezza, ha bisogno di conferme esterne e deve fare i conti con la “paura” e il dubbio.

La liturgia di questa domenica diventa quindi invito a vincere la “paura” e ad agire “secondo lo Spirito” (Colui che il Padre e il Figlio hanno mandato “presso di noi” per sostenerci e “consolarci”): quando infatti ci liberiamo dalla “paura” e svincoliamo i nostri comportamenti da ciò che è “opportuno” e “vantaggioso” si fa largo la “testimonianza” che mostra invece ciò che è “giusto”.

Abbiamo bisogno di riscoprire la “radice” della “testimonianza”: é questo ciò che conta ed occorre preservare, senza “aver paura”, perché al credente compete solo il compito di agire di conseguenza a quanto “crede”. E il Signore saprà usare la nostra “testimonianza” per chiamare a sé tutti quelli che sono in attesa.

Domenica Domenica che precede il martirio di Giovanni – 25/26 agosto
1.a lettura 2° libro dei Maccabei 7, 1 – 2 e 20 – 41: Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge che è stata data ai nostri padri per mezzo di Mosé.
2.a lettura 2ª lettera ai Corinzi 4, 7 – 14: Anche noi crediamo e perciò parliamo.
Vangelo Matteo 10, 28 – 42: Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima.