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Incontro con Padre Alsabagh

Parrocchia di Masnago - 25 giugno 2018

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Festa patronale di Luvinate

dal 25 giugno al 2 luglio 2018

Programma

MONTE TRE CROCI

Pellegrinaggio e S. Messa - Sabato 30 giugno - partenza ore 8.00

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Siamo nati e non moriremo mai più

Spettacolo - 27 giugno 2018 - h. 21:00 - Chiesa di Luvinate

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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La terra promessa

puntinaDio promette ad Abramo la terra. Poi, con Mosè, si parla di una terra dove scorre latte e miele. Lo spazio della promessa sarebbe stata la Palestina, come sappiamo. Gesù però non ha fatto molti accenni alla terra promessa. Ha invece insistito sul “Regno di Dio che è vicino o che è in mezzo a voi”. Dove è la terra promessa, mi sono chiesto?

Rileggendo la storia di Abramo ho notato un particolare: ogni volta che Dio gli parlava e si faceva sentire, piantava altari o collocava delle steli. Ho allora pensato che la terra promessa non può essere un luogo fisico ma ogni momento in cui c’è penetrazione del divino nella materia umana. Momenti di condivisione o di perdono, quando si scambiano parole buone e vere, quando si fanno “cose dell’altro mondo”, sono “zolle” di terra promessa. Luoghi di forte spiritualità dove si prega e si fa silenzio, santuari dove il cielo tocca la terra, sono altrettanto zolle dove si piantano delle bandierine, moderne steli o moderni altari. Così, nel cuore di una persona o in particolari posti, esistono segni precisi di una terra promessa.  Per me sono stato significativi luoghi come Lourdes, Santiago, Gerusalemme (per ricordarne alcuni) o anche monasteri; sono state le comunità in cui ho vissuto e posti precisi in cui Dio si sentiva, eccome!

Il Regno di Dio, come sappiamo, è iniziato quando il Figlio di Dio diventa contemporaneamente figlio di questa terra, penetrando nel mondo in un modo originale. E’ il momento in cui si vede una “bella zolla” di terra promessa!  Se così è, non aspetto di entrare con la morte nella terra promessa, intesa come il paradiso. Piuttosto favorisco la penetrazione di Dio in me e negli altri, attraverso parole, occasioni, iniziative. Favorisco l’azione di Dio che buca la terra penetrando nel cuore di uomini e di donne. Forse è proprio questo il Regno di Dio che vogliamo che venga quando preghiamo!

Diventa inoltre bello scoprire che esistono steli e altari, bandierine collocate grazie alla storia di fede di molte persone. Unire tutte queste piccole zolle è accorgersi che la terra promessa esiste e si sta espandendo quando le persone si fanno toccare da Dio. E’ bello vedere la crescita di una terra nuova.

don Norberto