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"Gloria" (Natale del Signore)

Il canto del “gloria”, che torna a riechieggiare nella Chiesa con il giorno di Natale, non esprime solo la gioia della festa, ma soprattutto il legame che Dio stabilisce con l’uomo, scegliendo di farsi “Emmanuele” (=Dio con noi).

Così gli angeli danno “gloria” a Dio e ci invitano a fare altrettanto, perché “egli ama” gli uomini e Gesù ne é il segno concreto e tangibile. La notizia del Natale è in questo segno grande e piccolo allo stesso tempo: un bimbo che nasce. Credere che il mondo, e le nostre relazioni di uomini, possano cambiare a partire da un bimbo che nasce è il “segno” concreto che Dio ci dà per iniziare a guardare a relazioni nuove, con Dio e con coloro che ci sono vicini.

Da questo “segno”, riconosciuto, scaturisce il “gloria”: significa accogliere il progetto di Dio, renderci disponibili, auspicare che anche altri “vedano” e “colgano” il segno della stella, la novità di un Dio che porta “pace agli uomini, che egli ama”.

Il Natale non ci è dato per comprendere, per capire tutto al volo, ma per cominciare; per iniziare a conoscere chi è il Dio che si è “fatto uomo” in Gesù di Nazareth, e che coinvolge gli uomini, “che egli ama”.

Intanto cominciamo ad annotare che il Vangelo parla di uomini “che egli ama” e non di uomini “di buona volontà” (come siamo abituati a dire e cantare); nell’attesa che testi e canti si aggiornino (sic!) ci conforti il sapere che l’amore di Dio non dipende da come siamo noi; è “gratis” (=grazia) e ci apre nuovi orizzonti.

Per questo la “gloria” di Dio attraversi oggi, soprattutto, il volto dei bambini, degli anziani, di chi cerca di costruire un mondo migliore (dal carcere o attraverso il proprio lavoro), di chi va incontro agli altri con fiducia, di chi si riconosce nel tentativo di fare un “dono” della propria esistenza.

“Gloria a Dio” e buon Natale.

Festa Natale di nostro Signor Gesù Cristo – 24-25 dicembre
1.a lettura Isaia 8, 23b – 9, 6a: il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace.
2.a lettura Ebrei 1, 1 – 8a: Ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha stabilito erede di tutte le cose e mediante il quale ha fatto anche il mondo.
Vangelo Luca 2, 1 – 14: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama.