Immergersi … (battesimo di Gesù)
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Immergersi … (battesimo di Gesù)

Anche se la parola “battesimo” (=immersione) richiama alla nostra attenzione il sacramento con cui di diventa cristiani, la liturgia di oggi ci mostra solo il gesto di “immersione” compiuto da Gesù e da molti del “popolo” ebreo, che si riconoscevano nell’esigenza di “conversione” (=cambiamento) predicata da Giovanni.

Il gesto di Gesù ci mostra una attenzione, forse inaspettata, alla realtà dell’uomo: Gesù é in sintonia con la gente del suo tempo, sa che é ora di “cambiare” e sa che “ora tocca a lui” … è consapevole che occorse “immergersi” e testimoniare a tutti “il volto misericordioso” di Dio.

Tutti gli evangelisti fanno iniziare la “missione” di Gesù, il Figlio di Dio, con il “battesimo”; così il Signore assume pubblicamente il suo ruolo di testimone in mezzo a noi. Luca ha la delicatezza di porre alla nostra attenzione non l’incontro con Giovanni (di cui non parla) ma l’incontro col Padre e con lo Spirito, nel contesto della preghiera.

La “scelta” di Gesù é meditata e incontra l’abbraccio del Padre; non è più il momento del nascondimento e del vivere “in fedeltà”: ora occorre vivere “in obbedienza”, mostrando concretamente (con “fatti” e “parole”) il vero volto di Dio.

Di fronte a questo “inizio”, che ci mostra la strada, non possiamo che convenire che il cambiamento richiesto da Giovanni è vero anche per noi. E non possiamo che concludere, come Gesù, che occorre “immergersi” nella realtà (senza fuggire, senza scandalizzarci, senza guardare a cosa fanno gli altri, senza attendere che “altri” lo facciano prima di noi) e rendere evidente con le nostre scelte “il volto misericordioso di Dio”.

Da non dimenticare, nella liturgia odierna, il ruolo, che Gesù si assume con il “battesimo”, di “fare la pace”, di ristabilire il giusto legame fra Dio e l’uomo e fra gli uomini.

Domenica Battesimo di Gesù – 12/13 gennaio 
1.a lettura Isaia 55, 4-7: L’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni.
2.a lettura Efesini 2, 13-22: Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani, e pace a coloro che erano vicini.
Vangelo Luca 3, 15-16 21-22: Tu sei il figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.