Trasformare … (IIª dopo l’Epifania)
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Trasformare … (IIª dopo l’Epifania)

L’inizio della “missione” di Gesù, secondo l’evangelista Giovanni, avviene a Cana di Galilea, in occasione di un matrimonio a cui era stato invitato con Maria e i discepoli. Su sollecitazione della “madre”, che si accorge di ciò che manca, “trasforma” l’acqua in vino; questo “segno” avviene “di nascosto”, fuori dalla scena e ci testimonia fin dall’inizio il modo di “cambiare” le cose da parte di Dio.

La predicazione di Giovanni esprime chiaramente la necessità del cambiamento: ma “cambiare” non è “buttare via” … ma “ritornare”, “riscoprire” la relazione con Dio, “abitare” con Lui. Così, a Cana di Galilea, Gesù inizia a “trasformare” le cose, riportando il “vino” (segno della gioia) al centro della relazione fra Dio e l’uomo (e non solo fra l’uomo e la donna).

Che la relazione dell’uomo con Dio possa essere “gioia” e “trasformare” la realtà in cui viviamo non è solo la “missione” di Gesù, ma anche la testimonianza che ci viene da tante persone che hanno accolto il Signore nella loro vita. Il cambiamento è, innanzitutto, una questione di prospettiva: se guardo a Dio da “suddito” è solo un problema di regole, di leggi, di favori …; se guardo a Dio da “figlio” si apre invece lo spazio della relazione, del futuro, della “gioia”.

Non ci sfugga, infine, la testimonianza della “madre”: accorgersi (di ciò che non va) ed adoperarsi per trovare una soluzione, non sono frutto del caso o legati al ruolo. Ci dicono, invece, la capacità di “vedere” la realtà “oltre le apparenze” e di cercare soluzioni anche “al di fuori” delle convenzioni e dei ruoli. Non a caso, queste, sono proprio le “caratteristiche” di chi “ama” e vive “con gioia” (anche se “rompe” e “non si fa gli affari suoi”).

Domenica IIª dopo l’Epifania – 19/20 gennaio 
1.a lettura Ester 5, 1-1c 2-5: Oggi è un giorno speciale per me: se così piace al re, venga egli con Amàn al banchetto che oggi darò.
2.a lettura Efesini 1, 3-14: In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo.
Vangelo Giovanni 2, 1-11: Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio … Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora.