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Saluto di Don Norberto

Appuntamenti per salutare il Parrocco

Programma

Settimana di Oratorio

Al rientro dalle vacanze... prima di andare a scuola... ci troviamo una settimana all’oratorio - 2/6 settembre 2019

Volantino

Orario estivo S. Messe

da sabato 13 luglio a domenica 25 agosto 2019

Orari
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Né servi, né sudditi (3ª di Quaresima)

La “fede”, secondo la Scrittura, non si manifesta in quello che si dice e si pensa, ma in quello che si fà; così la liturgia ambrosiana mette “Abramo” al centro di questa terza domenica del cammino verso la Pasqua.

Abramo, infatti, è figura di tutti quelli che si sono messi in relazione con Dio ed hanno orientato “di conseguenza” i loro passi, le loro decisioni, le loro scelte. Se la “donna samaritana”, domenica scorsa, ci ha mostrato la bellezza e il cambiamento prodotto dall’incontro con Gesù (da cui comprendiamo che l’incontro con Dio “cambia la vita”), Abramo ci mostra che cosa significa “comprendere” il disegno di Dio e renderlo “concreto”.

Abramo ci mostra che il “credente”, l’uomo di fede (ovvero l’uomo mosso dalla fede, dall’incontro con Dio) non è né un “servo” né un “suddito”, ma un “figlio” (“di Dio”, in Cristo Gesù!): un figlio, che domanda, chiede, comprende e si assume la responsabilità di andare avanti … non un figlio che attende istruzioni e non si decide, non un suddito che cerca di far bella figura, non un servo che cerca i favori del padrone …

Gesù ci mostra, con Abramo, tante nostre contraddizioni (“se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo”) e ci invita a riprendere il cammino, a “non aver paura”: “se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Perché Lui ci sta sempre “davanti”, non dietro! A noi cercare di “rimanere” con Lui, e stargli “dietro”! Buon cammino!

Domenica IIIª di Quaresima – Domenica di Abramo – 2/3 marzo 
1.a lettura Deuteronomio 6, 4a e 18, 9-22: Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore.
2.a lettura Romani 3, 21-26: Si è manifestata la giustizia di Dio […] per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono.
Vangelo Giovanni 8, 31-59: Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo.