Loading…

... sulla Tua parola - dal 7 febbraio

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

"La Santità in Zelia e Luigi Martin": se parlassero oggi alle coppie?

Domenica 17 febbraio chiesa santa Teresa (Bustecche) ore 15.00

Locandina

LA “FEDE” DI GESU’: GESU’ AVEVA LA FEDE, ERA UN CREDENTE COME NOI?

Incontro con don Luca Castiglioni - Domenica 24 febbraio ore 16.00 oratorio di Barasso

Info

Liturgia preparata - Tempo dopo Epifania

Ciclo di sei incontri a partire da martedì 29 gennaio alle ore 21.00

Info qui

Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

Tu veglia su te stesso

In questi giorni mi sta aiutando un libro che affronta l’importanza dei primi concili quando i cristiani antichi si sono incontrati con il mondo pagano. Nicea, Costantinopoli, Efeso sono città essenziali per il cristianesimo su cui si è potuto appoggiare l’ultimo concilio, il Vaticano II. Le discussioni per salvaguardare la figura di Gesù vero Dio e vero uomo, della stessa sostanza del Padre; la piena umanità di Gesù, nato da Maria madre di Dio; la novità dello Spirito Santo che procede dal Padre e dal Figlio, non sono discussioni astratte per chi … ha tempo da perdere! Queste affermazioni sono essenziali  per impedire che la novità di Gesù si riduca ad alcune indicazione di vita pratica, date da una bravo maestro. Senza quelle affermazioni tutto il cristianesimo perderebbe la sua originalità, risultando inutile! Bene, mentre leggo pagine interessanti, mi imbatto nella storia di Antonio, il santo del deserto, morto a 105 nel 356, famoso per la lotta contro i demoni, grande uomo di Dio reso tale dalla vita battesimale.

Si racconta che Antonio, scrutando l’abisso dei giudizi di Dio, chiese: “Signore, come mai alcuni muoiono in giovane età, altri vecchissimi? E perché alcuni sono poveri e altri sono ricchi? E come mai degli ingiusti sono ricchi e dei giusti poveri?”.  Giunse a lui una voce che disse: “Antonio, veglia su di te. Questi giudizi spettano a Dio: non ti giova conoscerli”.

Alla luce di quello che è appena capitato nella Chiesa con la rinuncia di Benedetto XVI, il “buonasera” e il “benedite me” di Papa Francesco, credo che queste indicazioni risultino di grande attualità. Dei famosi “perché” che i bambini producono in modo industriale, eccone altri che ci possono venire: “Perché il Papa ha lasciato, perché c’è nella Chiesa la mondanità, perché il fenomeno della pedofilia, perché il potere entra nel Vaticano, perché le parrocchie sono spente, perché mancano vocazioni, perché i credenti non incidono nella politica, perché si perdono i valori, perché… la scelta di questo nuovo Papa?“.

Mi sembra bella allora l’indicazione di sant’Antonio, contenuta nella storia scritta da sant’Atanasio: “Veglia su te stesso, questi giudizi spettano a me”. Ciò non impedisce di farsi domande per capire ma apre ad un’altra modalità di comprensione nella espressione “vegliare su se stessi”. Stare attenti ai demoni che annebbiano la verità del vangelo, curare la propria persona perché è legata a Dio, vivere una precisa vita spirituale che nasce dal battesimo: sono indicazioni perché ci si lasci guidare dallo Spirito. I demoni cercheranno in tutti i modi di abbattere la presenza di Dio nel mondo, di spegnere la nostra vita spirituale, di impoverirci. Solo riportando al centro l’azione dello Spirito Santo, della Parola, dei Sacramenti, potremo vedere il Regno di Dio, la penetrazione del divino nella nostra persona umana e comprendere meglio.

Ha senso applaudire un Papa simpatico , che va in metropolitana … ma ha più senso vegliare su noi stessi impedendo al male di bloccare la vita nuova che abbiamo. Ciò significa che, davanti a grandi cambiamenti avvenuti nella Chiesa, è necessario ancora di più “vegliare su se stessi” Un modo diverso per dire che dobbiamo tutti chiamarci … “Francesco”. L’antico Antonio del deserto non era poi così antico!

don Norberto

Tagged under: