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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Si torna a parlare dell'Azione Cattolica?

Nella nostra comunità esiste un gruppo di adulti formato da 12 persone che si trovano mensilmente. Da due anni ha preso vita un gruppo di ragazzi che segue il percorso dell’ACR con una cadenza quindicinale al sabato mattina. Il cardinale ha inviato da poco un messaggio a proposito dell’Azione Cattolica che riprendiamo perché lo possano conoscere più persone.Ecco le parole del cardinale Angelo Scola:

«I cristiani sono presenti nella storia come l’anima del mondo, sentono la responsabilità di proporre la vita buona del Vangelo in tutti gli ambiti dell’umana esistenza. Non pretendono una egemonia e non possono sottrarsi al dovere della testimonianza» (Alla scoperta del Dio vicino).

Oggi, nella ricorrenza della giornata parrocchiale dell’Azione Cattolica, invito tutte le parrocchie a considerare che la responsabilità della testimonianza ecclesiale, che riguarda tutti i battezzati, non può fare a meno del contributo specifico dell’Azione Cattolica. Pertanto chiedo a tutti coloro che hanno a cuore la loro parrocchia nell’orizzonte più reale e concreto della Chiesa diocesana di confrontarsi con la proposta dell’Azione Cattolica e di sentirsi chiamati ad aderire con semplicità e disponibilità perché la forma dell’associazione è di grande aiuto per intensificare la propria vita spirituale, approfondire la comunione ecclesiale, approfondire la formazione.

Per motivare questa mia proposta e questo cordiale invito richiamo alcuni tratti tipici di questa storica Associazione che mi hanno motivato a indicarla come prezioso riferimento per una formazione di base dei laici delle nostre comunità.

Un primo elemento è legato alla educazione integrale della persona. La grande tradizione dell’Ac mostra di essere capace di farsi carico di questo compito, partendo dalla primissima infanzia fino a all’età anziana. L’impegno educativo dell’Azione Cattolica, realmente si estende lungo tutto l’arco dell’esistenza e riguarda ogni aspetto della vita della persona.

Un secondo elemento è un peculiare carisma dell’Ac, in nome del quale questa Associazione fa propria la preoccupazione fondamentale di chi guida la Chiesa, cioè, di Pietro e dei suoi successori, degli Apostoli e dei loro successori. Tutta l’azione formativa dell’Azione Cattolica nasce, cresce e indirizza alla comunione nella Chiesa, attraverso un imprescindibile riferimento al Vescovo e al suo magistero.

Un terzo elemento, veramente centrale, è che la formazione è proposta attraverso la condivisione di una esperienza associativa, che “non solo arricchisce le singole persone, ma consente di elaborare una cultura associativa: atteggiamenti comuni di fronte alla realtà, sensibilità condivise, accenti che ritornano con insistenza nei pensieri e nello stile delle persone di Ac” (Progetto formativo di Ac).

Con queste sue peculiarità l’Ac ha già svolto un prezioso servizio nella storia della nostra Chiesa diocesana ed è mia convinzione che debba e possa continuare ancora più intensamente la sua azione di servizio alla formazione di laici in un’ottica comunionale e missionaria. Auspico pertanto che si guardi all’Ac con simpatia, che la si promuova in tutte le comunità nelle sue diverse articolazioni: Acr, giovani, adulti; che la si riconosca come una risorsa opportuna per l’oggi della nostra vita di Chiesa.

La proposta che rivolgo non potrà essere incisiva se i soci dell’Azione Cattolica non saranno i primi a offrire testimonianza persuasiva e a intraprendere iniziative coraggiose per favorire la conoscenza dell’Azione Cattolica, discutere le obiezioni, contagiare molti con la loro gioia e presenza costruttiva. La proposta che rivolgo dovrà trovare il sostegno di tutti i preti, che vivono il loro servizio alla Chiesa diocesana in comunione con il Vescovo e in una prospettiva che supera la tentazione del protagonismo personale che lega a sé e la tentazione del localismo riduttivo che limita gli orizzonti dell’esercizio della responsabilità dei laici.