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La lettera del Vescovo:

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L'abito bianco si fa grembiule ("in albis depositis", IIª di Pasqua)

La Pasqua ci ha fatto dono di un abito bianco, quello con cui vengono vestiti i rinati nel Battesimo e che ogni credente rinnova nella Veglia Pasquale. Questo abito non esprime solo la novità, ma, soprattutto, il cambiamento; di prospettiva (la Pasqua ci insegna a guardare la realtà dal punto di vista di Dio), di sguardo (con gli occhi del Risorto), di relazione (da figli, in Cristo Gesù)!
Così, trascorsa una settimana, in questa domenica “in albis dimittis” siamo invitati a dare testimonianza del cambiamento, e a “fare” come il “Figlio”! Il cambiamento rimane, ma l’abito “bianco” deve lasciare il posto al “grembiule” e sporcarsi nelle vicende del mondo.
E’ questo il “passaggio” (=Pasqua) con cui siamo chiamati ad attraversare la realtà, le vicende personali e sociali della nostra esistenza, mantenendo la “prospettiva”, lo “sguardo” e la “relazione”.
Non ci manca, in questo, il sostegno della Chiesa e della comunità cristiana: in questo cammino, infatti, tutti siamo chiamati a sostenerci ed accompagnarci gli uni gli altri. Dare concretezza alla Pasqua, infatti, è compito e missione di ogni credente, ognuno con le sue capacità … senza paura di sporcarsi le mani (e l’abito “bianco”).

Buona Pasqua!

Domenica Domenica “in albis depositis” – IIª di Pasqua – 6/7 aprile 
1.a lettura Atti degli Apostoli 4, 8-24a: Nel nome di Gesù Cristo, il nazareno.
2.a lettura Colossesi 2, 8-15: Con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti.
Vangelo Giovanni 20, 19-31: Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi.