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La lettera del Vescovo:

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La luce (nelle tenebre) (IIIª di Pasqua)

L’immagine di Cristo, “luce” del mondo, ci porta spesso a “fermare” lo sguardo su Gesù, a dire la grandezza di Dio; l’affermazione della Scrittura, invece, mette in risalto gli effetti della luce, che illumina le “tenebre” e fa spazio allo sguardo di Dio sull’uomo e sul mondo.

Così, in questo tempo di Pasqua, siamo invitati a riprendere il cammino e a fare nostro il punto di vista di Dio, che ha la capacità di “illuminare” le tenebre, di “cambiare” le “relazioni”. La “luce” non è la soluzione, non dice che cosa bisogna fare, non pretende, non punisce … ma “mostra”, “illumina”, “apre” … a ciò che noi non siamo capaci di vedere, osservare e comprendere.

Viviamo tempi complessi e non manca chi ricorre a facili semplificazioni: la Scrittura (con Paolo) ci ricorda che non basta accendere la “luce”, perché tutti la riconoscano; non basta dirsi cristiani, o discepoli di Gesù, per esserlo (o non esserlo). Occorre perciò recuperare il gusto, e la passione, per la “luce”, per la “trasparenza”, per la “lealtà”; lo sguardo di Dio sul mondo, che ci ha testimoniato Gesù, ha la capacità di “illuminare” le “tenebre” e di mostrarci strade e vie “nuove”, di portare la nostra attenzione su ciò che Dio fa, e non avevamo visto …

Per questo ci viene chiesto non di guardare la “luce”, ma di guardare intorno a noi che cosa “illumina” lo sguardo di Dio; il Signore ci sta sempre davanti e non manca di indicarci il cammino giusto, anche se nuovo! Buona Pasqua (=passaggio)!

Domenica IIIª di Pasqua – 13/14 aprile 
1.a lettura Atti degli Apostoli 28, 16-28: Alcuni erano persuasi delle cose che venivano dette, altri invece non credevano.
2.a lettura Romani 1, 1-16b: Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede.
Vangelo Giovanni 8, 12-19: Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.