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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Il 21 giugno (le parole di ieri)

Giugno 2006 – Otto anni fa
Sappiamo che il 21 giugno inizia l’estate. Da poco è passata questa data ma forse nessuno se ne è accorto. Non ci sono state feste o manifestazioni come talvolta avviene per la primavera e ciò ha fatto superare la data come se niente fosse. Al cambio di stagione, per la diversa posizione della terra rispetto al sole, non ha corrisposto una nostra concreta percezione.

C’è da dire che la bizzarria del tempo non rende chiaro il passaggio delle stagioni. Sarà per il buco dell’ozono, sarà per il surriscaldarsi del pianeta, sta di fatto che “non ci sono più le stagioni”.

Se poi accendiamo il televisore notiamo che tutte le notizie climatiche non seguono il corso della natura ma vengono determinate da motivazioni turistiche. Tra poco arriveranno, nelle nostre case, i soliti servizi circa “una eccezionale ondata di caldo”, oppure sull’aumento “delle temperature che creano problemi soprattutto ai bambini e agli anziani”. Siamo abituati a leggere le cose sotto il versante delle vacanze, in cui coloro che non possono abbandonare le città sono ”alla ricerca di un po’ di frescura  nei locali, nei supermercati, nelle gite fuori porta”. Invece tutta un’altra musica per i vacanzieri i quali, pur sorbendosi le “file chilometriche ai vari nodi autostradali”, possono finalmente sfruttare tutto il caldo, distesi al sole o sui sentieri di montagna. Sembra talvolta che il cronista televisivo cerchi proprio il disagio o le code in autostrada, quasi che ci provasse gusto a calcare le notizie, piazzando parole e immagini conseguenti.

Così facendo nessuno ci parla più delle stagioni e delle caratteristiche proprie di ognuna, che possono essere piacevoli o sgradevoli rispetto al nostro punto di vista, ma che sono così da che mondo è mondo. Le cose avvengono secondo madre natura anche se non ne percepiamo immediatamente i cambiamenti.

Una cosa analoga avviene per la fede cristiana: non ci accorgiamo degli eventi di carattere spirituale, eppure essi hanno un loro sviluppo. E’ il caso per esempio delle cose che caratterizzano il normale andamento di una parrocchia: i battesimi, i momenti del lutto, le prime comunioni, i giovani che si sposano, i momenti di preghiera magari secondo lo stile di Taizè o quelli in cui si ascolta il Vangelo, i periodi dell’anno liturgico, le occasioni per accostarsi alla Confessione, i momenti di una patronale … Questo non vuole essere un elenco completo di ciò che capita in una parrocchia perché rischierei di dimenticare un sacco di cose, ma solo la segnalazione di circostanze che si vivono: sono le stagioni della vita spirituale che si susseguono e che noi non sempre percepiamo nella loro ricchezza.

Eppure è in questo modo che si cresce, che ognuno può trovare aiuto per la vita personale o che si possono intravedere, a livello comunitario, le nuove prospettive su cui muoversi. Le cose dello Spirito proseguono il loro corso grazie alla nostra intraprendenza, ma superandola, senza che noi abbiamo la reale consapevolezza di ciò che accade.

E’ bello sapere quindi che le stagioni proseguono il loro corso sia che ci si ricordi sia che ci si dimentichi, così come è bello sapere che in un anno di vita parrocchiale si producono molte cose, anche se non ne percepiamo fino in fondo i nascosti meccanismi. E se il sole caldo ci rammenta che siamo in estate, ogni momento domenicale vissuto a casa, al mare o in montagna, ci ricorderà che Dio continua la sua stagione di amore con noi.

Don Norberto

Giugno 2013 – Otto anni dopo
Da poco abbiamo passato la soglia dell’estate quasi senza accorgerci. La temperatura di questo periodo ci ha obbligato a stare coperti e non ci ha preparato al cambio di stagione. Ritorna il pensiero scritto anni fa a proposito delle stagioni che si susseguono senza passaggi forti e clamorosi. Un modo di osservare che porta a considerare  ciò che avviene nella vita spirituale quando le persone maturano e cambiano senza particolari “cadute da cavallo”.  Durante l’anno si seminano momenti e opportunità, silenzi e liturgie, incontri ed esperienze e tutto si sviluppa secondo una logica che è simile a quello che avviene in natura dove i cambiamenti non sono repentini. Nella vita spirituale succede allora che siano gli altri a dire: “Ti vedo cambiato” oppure, in senso bello: “Non ti riconosco più”. Dalla relazione con gli altri siamo aiutati a verificare quella trasformazione che pian piano si compie in noi. I contatti con gli altri, vissuti in un modo fraterno, permettono di stupirci di ciò che diciamo o delle scelte che facciamo. Dialogando ci viene facile comunicare meglio le nostre convinzioni e notare che diventano parte della nostra personalità. Ecco perchè sono da ricercare contatti veri con gli altri: ci permettono di vedere il movimento dello Spirito mentre tutto succede nel nascondimento.

Nella fantasia di Dio può succedere il “fenomeno Francesco”, nel senso del … Papa Francesco. Il lavoro dello Spirito Santo nel cuore e nella mente dei cardinali ha mostrato un forte cambio di stagione ecclesiale ma tutto era appena sotto il suolo della vita spirituale. La linfa vitale, mossa dall’azione di Benedetto XVI, stava preparando  il terreno mentre tempeste e grandini si aggiravano sul campo della chiesa.

Così è nel mondo di Dio: tutto avviene nel segreto ma talvolta ci sono evidenti scossoni, forse per ricordarci che Lui è vivo e che tutto si muove verso l’eterna fioritura.

don Norberto