Loading…

Incontro con Padre Alsabagh

Parrocchia di Masnago - 25 giugno 2018

locandina

Festa patronale di Luvinate

dal 25 giugno al 2 luglio 2018

Programma

MONTE TRE CROCI

Pellegrinaggio e S. Messa - Sabato 30 giugno - partenza ore 8.00

locandina

Siamo nati e non moriremo mai più

Spettacolo - 27 giugno 2018 - h. 21:00 - Chiesa di Luvinate

locandina

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Gerusalemme (13ª dopo Pentecoste)

La città di Gerusalemme, secondo la Scrittura, é la città dell’uomo che vive facendo proprio il progetto di Dio, così che la città dell’uomo e la città di Dio siano la stessa cosa. Gerusalemme non é quindi un luogo qualsiasi, una città qualsiasi!

Essa é la “città santa” (=città differente); é diversa da tutte le altre proprio perché abitata direttamente da Dio (che qui ha la sua “casa”, il tempio); essa é la città che fa riferimento a Dio nel suo agire e vive quindi di “giustizia” e di “misericordia” …

La storia, passata e di oggi, ci dice con crudezza (come ci confermano le cronache dall’Egitto in questi giorni di dolore) che Gerusalemme (e l’umanità) é ancora molto lontana dall’immagine della Scrittura … ma rimane comunque sullo sfondo e diventa méta del nostro cammino di uomini e di credenti.

Così “ricostruire” Gerusalemme (1a lettura), “andare” a Gerusalemme (2a lettura), “entrare” in Gerusalemme (vangelo) non sono tanto verbi che spiegano i fatti ma che dicono l’azione con cui si cerca di portare il proprio contributo affinché l’immagine di Gerusalemme, secondo la Scrittura, diventi realtà, viva e concreta.

La dimensione dell’ “abitare” di Dio nella città dell’uomo, nel tempo dell’uomo, tipica dell’incarnazione, é spesso dimenticata propria nella concretezza dell’abitare “insieme”, “con” Dio. Il Messia, predicato da Giovanni, non é il “Dio lontano”, ma il Dio che si é fatto vicino ed “abita” in mezzo a noi.

Questa é Gerusalemme! Punto di riferimento dell’uomo e del credente, di tutti coloro che credono ad un mondo di fratelli in cui regna sovrana la “giustizia” e la “misericordia”. Non venga meno, in questi giorni, la preghiera al Padre per l’Egitto e per tutti i luoghi in cui la ragione cede il passo alla violenza.
Buona strada!

Domenica 13ª dopo Pentecoste – 17/18 agosto 
1.a lettura Neemia 1, 1-4 e 2, 1-8: “Se piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia ai suoi occhi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei miei padri, perché io possa ricostruirla”.
2.a lettura Romani 15, 25-33: Per il momento vado a Gerusalemme, a rendere un servizio ai santi di quella comunità.
Vangelo Matteo 21, 10-16: Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione.