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Incontro con Padre Alsabagh

Parrocchia di Masnago - 25 giugno 2018

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Festa patronale di Luvinate

dal 25 giugno al 2 luglio 2018

Programma

MONTE TRE CROCI

Pellegrinaggio e S. Messa - Sabato 30 giugno - partenza ore 8.00

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Siamo nati e non moriremo mai più

Spettacolo - 27 giugno 2018 - h. 21:00 - Chiesa di Luvinate

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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La data di un santo

E’ da poco passato l’11 ottobre e, nella messa feriale si è ricordato la figura di Papa Giovanni, così come tutto lo chiamano. Di per sé si chiama Papa Giovanni XXIII, battezzato Angelo Roncalli. La novità che ho notato celebrando la messa, sta nel fatto che l’11 ottobre non è il giorno della sua morte che ricordo bene essere il 3 giugno 1963.

a pochi giorni dalla festa di san Norberto.

Non ho mai fatto grandi ricerche ma sono rimasto al fatto che quasi sempre si festeggia il santo nel giorno della sua morte perché, si dice, è la nascita al cielo. E’ il caso di san Pio da Pietralcina o della beata Teresa di Calcutta, di santa Teresa di Lisieux, del santo curato d’Ars, di Teresa Benedetta della Croce, di santa Bernadette, di san Norberto, di sant’Ignazio di Loyola o di san Francesco (tanto per citare qualche nome recente o santi a cui sono particolarmente legato). Incuriosito ho verificato su Internet che non sempre è così. Infatti la festa liturgica del beato Giovanni Paolo II, che sarà canonizzato in aprile, per esempio, è il 22 ottobre, giorno dell’inizio del suo pontificato.

Il fatto che Papa Giovanni viene ricordato nella diocesi di Bergamo e nella diocesi di Milano l’11 ottobre, giorno dell’inizio del Concilio Vaticano II, mi sembra molto bello e significativo. Così un uomo sarà collegato sempre con un evento di cui non saremo mai del tutto grati allo Spirito Santo, quale il dono del Concilio Vaticano!

Questo breve excursus mi è servito per una breve ricerca su persone che accompagnano i nostri calendari e che  possono diventare amici di strada. Contrariamente a quanto pensano i Testimoni di Geova che pensano che noi “adoriamo” i santi. Il loro ricordo invece potrà anche essere valorizzato nel giorno del ricordo liturgico attraverso la partecipazione alla Eucarestia (anche se dovesse ricorrere in giorni feriali) oppure con il gesto di recarsi presso la località che ne conserva le reliquie quasi a voler assorbire la loro santità. Anche immagini che possono “fare da segnalibro” o essere nelle nostre case, hanno il compito di rimandare a persone che hanno lasciato un buon odore, seguendo la strada del maestro di Nazaret.

Nulla di speciale se non pensieri durante una liturgia.,

don Norberto

 

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