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La lettera del Vescovo:

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Chiesa: luogo della partenza (1ª domenica dopo la dedicazione del duomo)

E’ facile accorgersi della “missionarietà” della Chiesa: basta guardare alla sua presenza nel mondo, all’impegno di tanti uomini e tante donne che si fanno “prossimo” fra i “poveri” della terra … eppure ci sfugge che la “missione”, “il partire”, “l’andare”, sono atteggiamenti fondamentali, richiesti ad ogni “credente”.

Le strade che ci portano ad incontrare la Chiesa e le comunità cristiane sono molteplici, ma la Chiesa non é la méta; può essere il porto in cui rifugiarsi quando il mare é in tempesta, ma da essa “prende il via” la vita cristiana che, sull’esempio di Gesù, é sempre “cammino”, “compagnia”, “viaggio” e quindi “missione”.

La “missione” non é solo voglia di viaggiare, di incontrare altri, di “farsi prossimo” degli ultimi; é, soprattutto, “accorgersi” delle realtà del mondo in cui viviamo, “vedere” la distanza fra il progetto di Dio e i luoghi del nostro vivere, “comprendere” che occorre testimoniare a tutti la “misericordia” e la volontà del Padre … e che non é possibile tirarsi indietro.

Occorre riconoscere, con umiltà e con dignità, che noi siamo, oggi, le mani, il cuore, il volto di Dio presso gli uomini di oggi: per questo occorre “partire”, occorre lasciare la sicurezza del porto, dei luoghi che ci custodiscono, per “seguire” il Signore. C’é sempre qualcosa da lasciarci alle spalle, da abbandonare: perché per andare avanti, per guardare al futuro (e testimoniare la “sequela” del Signore) occorre sempre “tagliare” qualche ponte col passato ed intraprendere strade nuove.

Riprendiamo il gusto di chi “parte”, di chi decide di lasciare qualcosa che é passato ed abbraccia una nuova strada; non sempre ci é chiara la destinazione, ma possiamo contare sulla Sua compagnia (“io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”).
“Pace e bene”!

Domenica 1ª domenica dopo la dedicazione del duomo della Chiesa di Milano – 26/27 ottobre 
1.a lettura Atti degli Apostoli 13, 1-5a: “Riservate per me Bàrnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati”.
2.a lettura Romani 15, 15-20: Vi ho scritto con un po’ di audacia a motivo della grazia che mi é stata data da Dio per essere ministro di Cristo Gesù tra le genti.
Vangelo Matteo 28, 16-20: Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.