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“Ascoltare” (non “sentire”!) (Prima di Avvento)

Con l’inizio del nuovo anno liturgico (secondo il calendario Ambrosiano) torna l’invito ad alzare lo sguardo verso l’azione di Dio (il “veniente”, secondo la Tradizione cristiana) e ad “ascoltare”.

“Ascoltare” non é solo una qualità dell’uomo (e di Dio) necessaria alla “relazione”: sono molti coloro che si lamentano di non essere ascoltati … e pochi coloro che accolgono le pre-condizioni richieste dall’ascolto: “silenzio” e “verità”.

“Ascoltare” non é, infatti “sentire”: non ha niente a che vedere con quello che udiamo, con tutto quello che viene detto (“parole, parole”), con tutto quello che nasce dall’impulso e dall’emozione … Per questo la Chiesa, entrando nel tempo di “Avvento” (il tempo dell’attesa, verso la venuta di Dio nel nostro “oggi”, che non é l’attesa, finta, di quanto avvenuto 2000 anni fa!) ci invita al “silenzio” e all’ “ascolto”.

Per ascoltare occorre fare spazio, rinunciare a quello che sappiamo (o crediamo di sapere) di chi sta davanti; occorre fare “silenzio” … per capire, per conoscere, per scoprire, per accogliere. Il Signore, in questo tempo di attesa, ci invita ad “ascoltare” Lui, direttamente; non i suoi ministri, non chi si dice credente, non chi brandisce il suo nome (“badate che nessuno vi inganni!”) … e quindi a “riconoscere” la sua voce.

Per ascoltare occorre essere disponibili a “fare verità”, a scrutare le differenze e le eventuali distanze, per intraprendere un nuovo cammino … che trae forza proprio dall’ascolto e rafforza la relazione. L’ascolto, infatti, non é mai unilaterale: occorre essere sempre in due; l’ascolto non é mai distanza: ci tocca direttamente, non riguarda gli altri … e per questo occorre “fare verità”.

L’Avvento, come ogni cammino che inizia, ci dà l’occasione di partire “da capo”: lasciamoci alle spalle il passato e proviamo a metterci in “ascolto” di un Dio che, “oggi”, viene a “visitarci”. Che viene, cioè, “per me”! Che mi offre la possibilità di entrare in relazione con Lui … e di fare “nuove” tutte le cose. Beati “coloro che ascoltano la Parola di Dio”!

Domenica La venuta del Signore – Prima domenica di Avvento, inizio dell’anno liturgico ambrosiano – 16/17 novembre 
1.a lettura Isaia 51, 4-8: “Ascoltatemi attenti, o mio popolo; o mia nazione, porgetemi l’orecchio”.
2.a lettura 1ª Tessalonicesi 2, 1-14: Vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare.
Vangelo Matteo 24, 1-31: “Badate che nessuno vi inganni! Molti infatti verranno nel mio nome, dicendo «Io sono il Cristo», e trarranno molti in inganno”.