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La lettera del Vescovo:

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Un “messia” mite (Quarta di Avvento)

Non é facile accogliere (cioé “fare spazio fra noi”) a chi pensa di cambiare il mondo facendosi “povero” e “mite”, a chi si fa portatore di un messaggio di “pace” e che annuncia la “salvezza”.

Occorre riscoprire quanto le Scritture ci ricordano, senza mezzi termini: la missione di Gesù, il “messia”, ci rivela il “Dio vicino” che viene ad “abitare” in mezzo a noi. Così il cammino di Avvento e il Natale non ci chiedono di attendere, ma di “accogliere”; non ci chiedono di ricordare il passato ma di “valutare” se ci interessa questo rapporto; non ci chiedono di osservare da lontano ma di “decidere” se “entrare” in questo cammino.

I cristiani sono spesso invitati a portare la loro testimonianza al “mondo”, come se il Signore ci appartenesse e il nostro compito fosse quello di farlo conoscere, di portarlo dove Lui non c’é … Invece “entrando nel mondo” il Signore Gesù ha posto la “sua dimora” in mezzo agli uomini! Ai credenti non é chiesto di “portare”, ma di “riconoscere” la sua presenza e la sua opera, così da “manifestarla” e renderla evidente (come la “folla” che “riconosce il Messia”, “mite”, “seduto su un’asina”).

Riconoscere i segni e la presenza del “messia” é un esercizio che é richiesto a tutti, in questo tempo di attesa: non serve solo per capire i cambiamenti, riconoscerli, fare pulizia … ma anche a scegliere la strada verso cui camminare, per orientare il cammino nostro e dei nostri figli, per fare un mondo “a immagine e somiglianza di Dio”.

Come dimenticare la strada indicataci da Nelson Mandela? La sua umanità rivela, oggi, con tutta evidenza la concretezza della strada indicata dal “Messia”, e così poco praticata, da credenti e non credenti.

Così l’Avvento si fa occasione di riflessione e ci apre alla visione di una “nuova” umanità. Ci aiutano, in questo percorso, Gesù (il “messia”), Giovanni (il “precursore”), Maria (la “figlia di Sion”). Non ci sfugga, peraltro, che la “condivisione” della lettura della realtà e la “condivisione” del “sogno” (di una “nuova” umanità) sono all’origine della medesima risposta: “Ecco, io vengo”.

Domenica L’ingresso del Messia – Quarta domenica di Avvento – 7/8 dicembre 
1.a lettura Isaia 40, 1–11: Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!»
2.a lettura Ebrei 10, 5-9a: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà».
Vangelo Matteo 21, 1-9: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma»