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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Orario estivo S. Messe festive da domenica 21 luglio 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Essere "aperti" (Sesta di Avvento)

Occorre guardare la storia con gli occhi e lo sguardo di Maria per comprendere l’incarnazione di Gesù, il “figlio di Dio”, e renderci disponibili ad accogliere, oggi, il suo progetto.

Maria, prima ancora di essere la mamma di Gesù, é la “figlia di Sion”, con gli occhi aperti e il cuore pronto ad accogliere; é una donna che ascolta, guarda, chiede, comprende, accetta di rivedere il suo progetto, ed accoglie, fa suo, il progetto di Dio.

A noi piace leggere la storia, anche quella della salvezza, a partire da ciò che è successo; la Scrittura, invece, porta la nostra attenzione su quello che avviene “prima”. Perché quello che succede, “dopo”, é spesso solo la conseguenza di quello che siamo e scegliamo di essere. Maria non é la donna che Dio “prende” per cambiare il mondo, ma la “figlia di Sion” che “fa suo” il progetto di Dio e che, di conseguenza, ne sperimenta tutta la concretezza.

Maria come Giovanni (“l’amico dello sposo”, secondo Gesù) e come Gesù (il “figlio dell’uomo”, sempre secondo Gesù) dice il suo “si” al Signore; quel “si” che é chiesto anche a noi, per fare “nuove” tutte le cose. Maria, come Giovanni, si rende disponibile al progetto di Dio perché accetta che Dio sia così: “uomo”, “povero”, “fratello” !!

Così Maria, prima che “madre”, é “sorella”: “sorella” di tutti coloro che attendono, che si interrogano sul futuro (personale e di tutti), di tutti quelli che sono “aperti” e “disponibili”, che sanno di dover portare il proprio “piccolo” contributo … perché “venga il tuo regno”! … perché venga la “pace” e la “misericordia”, perché venga il giorno in cui tutti saremo un solo “Popolo” e una sola “Gerusalemme”.

Così “Dio” diventa “Padre”, il “dio lontano” si fa “Emmanuele” = “Dio con noi”! E di questo dobbiamo essere grati a Maria, nostra “sorella”, la donna che ha “compreso” e ci insegna a guardare a Dio con il suo sguardo e ad esultare per le “grandi cose” che Dio compie. Si, “il Signore é vicino!”.

Domenica Domenica dell’incarnazione – Sesta domenica di Avvento – 21/22 dicembre 
1.a lettura Isaia 62, 10 – 63, 3b: Li chiameranno “Popolo santo”, “Redenti del Signore”. E tu sarai chiamata “Ricercata”, “Città non abbandonata”.
2.a lettura Filippesi 4, 4-9: Il Signore é vicino!
Vangelo Luca 1, 26-38a: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».