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Festa patronale di Luvinate

dal 1 al 8 luglio 2019

Programma

Festa patronale di Luvinate

Martedì 2 luglio una sera alla Collegiata - Mercoledì 3 luglio Madonna di Caravaggio e Villaggio Crespi d'Adda

Informazioni

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Andare a trovare i santi

Quando si conoscono nuovi amici, si cerca di coltivarne il rapporto. E’ così anche con i santi. E’ possibile scoprire uomini o donne che hanno vissuto la vita nuova e hanno lasciato una traccia nel mondo. Spesso si incontrano per caso o  grazie ad amici ed amiche. Succede che, il loro esempio o i loro scritti, ci lasciano una traccia, forse perchè rendono chiaro ciò che cerchiamo anche noi. Mi sono messo, anni fa, sulla strada di Teresa di Lisieux, scoprendo “La storia di un’anima” (testo in cui descrive il suo cammino interiore) e ho potuto sostare proprio nella chiesa di Lisieux dove sono riposte le sue reliquie. Sono stato poi attratto da Giovanni Maria Vianney, parroco austero di un paesino sperduto della Francia a cui tutti accorrevano per trovare il perdono di Dio. Mi sono lasciato trasportare sulla sua tomba collocata ad Ars e ho pregato per avere almeno un po’ del suo spirito. Sono stato colpito dagli scritti e dalla vita di san Francesco di Sales, diventato poi vescovo di Ginevra, e sono stato a trovarlo ad Annecy, dove c’è il suo corpo collocato vicino a quello di santa Francesca de Chantal, unita a lui da una grande amicizia spirituale.

Sono stato ora ad incontrare san Norberto, il santo di cui porto il nome e che risulta, ai più, un santo sconosciuto. Grazie ad un viaggio di due giorni a Praga, vinto ad una lotteria, ho scoperto casualmente che lì sono le reliquie di san Norberto, fondatore dell’antico ordine Premostratense.  Non ho avuto molto tempo per stare davanti  quelle reliquie, perchè la chiesa di Strahov, viene aperta solo in occasione delle celebrazioni. Così lunedì 3 marzo ho potuto partecipare alla Eucarestia in quella chiesa e sostare brevemente su reliquie del santo.

“Andare per santi” è un itinerario che si sviluppa poco alla volta, lasciandosi guidare dalle intuizioni, dalle circostanze, dagli incontri. E’ lo stesso movimento che mi ha portato a segnare, nella mia vita sacerdotale, alcune località: il santuario di Lourdes, il cammino di Santiago de Compostela, il santuario di Fatima, la Terra Santa. Incontrare persone che hanno vissuto nel Signore e sono stati espressioni di una vita nuova, credo sia il desiderio di tanti. Andare in posti significativi dove si respira un’aria nuova, è un’azione che facciamo spesso. Farsi amici che vivono una vita nuova e che possiamo incontrare è un bel augurio e un bel auspicio. Poter stare davanti alle reliquie non è un atto di superstizione ma un gesto di riconoscenza per quello che loro sono e per quello che loro ci regalano. Tutti avviene nella logica dello Spirito che ci porta al movimento, al continuo pellegrinare.

don Norberto

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