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... sulla Tua parola - dal 7 febbraio

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

"La Santità in Zelia e Luigi Martin": se parlassero oggi alle coppie?

Domenica 17 febbraio chiesa santa Teresa (Bustecche) ore 15.00

Locandina

LA “FEDE” DI GESU’: GESU’ AVEVA LA FEDE, ERA UN CREDENTE COME NOI?

Incontro con don Luca Castiglioni - Domenica 24 febbraio ore 16.00 oratorio di Barasso

Info

Liturgia preparata - Tempo dopo Epifania

Ciclo di sei incontri a partire da martedì 29 gennaio alle ore 21.00

Info qui

Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

Info

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Meno male che c’è la Quaresima

Scoprire la bellezza (!?!?) del digiuno

Digiuno, un segno antico … che non si fa più, che non si capisce più, che non sappiamo come fare, che abbiano perso, che è staccato dalla vita normale di un cristiano.. Un gesto forse da riprendere perché viviamo … nel corpo, perché il corpo non ci domini, perché il corpo sia tonificato, perché cresca in noi la vita nuova dove anche il corpo ne risente il beneficio. Con il battesimo abbiamo ricevuto i “sensi spirituali”: purtroppo si perde la vista, si perde l’udito, si è tremanti nelle mani e nei piedi, non si gustano più le cose, si perde l’olfatto. La nostra vita si intiepidisce. Forse è possibile liberare il nostro corpo da ciò che impedisce la vita di Dio in noi. Si potrà così recuperare il rapporto con Dio e accorgersi dei fratelli. Non sarà per caso questo il valore della “quaresima tonificante”?

Come?
1. Vivere tutti i venerdì di quaresima, come “terapia d’urto”, non facendo per ora distinzione tra digiuno e astinenza: almeno provarci!

2. Comprendere bene perché “c’è digiuno eucaristico!” in tutti i venerdì di quaresima.
3. Approfondire di settimana in settimana la nota dei Vescovi Italiani del 1994 … che nessuno ha letto.
4. Favorire la comprensione di questo gesto che non può essere staccato dalla preghiera e dalla carità (che diamo per assodato).
5. La nota dei vescovi (che vedremo) specifica il digiuno come: «Un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantità e la qualità, alle consuetudini locali».