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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Cosa ci lega ? (5ª di quaresima)

Il “rinvivimento” di Lazzaro ci dà l’occasione di riflettere sulla vita e sulla morte, sul senso stesso dell’esistenza e sulle relazioni che l’attraversano. Cosa ci lega gli uni agli altri? Cosa ci lega al Signore?

La liturgia odierna ci risponde in modo forte e chiaro: la “storia”, ciò che abbiamo fatto insieme, ciò che si é approfondito con la conoscenza reciproca, con la ricerca, la voglia di seguire ciò che é giusto, ciò che é bello, ciò che é vero … il Signore!

Il cammino quaresimale si fa così invito a riconoscere ciò che é “tenebra” e “morte” per lasciarci condurre a ciò che é “luce” e “vita”, seguendo le orme di Gesù: di un Dio che ci ha mostrato “con fatti e parole” che si può vivere da “giusti”, dinanzi a Dio e dinanzi agli uomini.

La relazione dell’uomo con Dio, secondo la tradizione cristiana, non si fonda su idee o modi di pensare, ma su “fatti”, in cui riconosciamo il “segno” dell’agire di Dio; sono “segni” che rivelano “da che parte sta” il Signore e che segnano la distanza fra la luce e le tenebre, fra la vita e la morte.

Così il “rinvivimento” di Lazzaro ci mostra come le relazioni chiedono di andare “oltre” la morte; che la “resurrezione” (di Gesù) é una prospettiva che apre nuovi scenari; che ciò che ci lega può continuare; che il progetto di Dio va oltre …

Siamo così invitati a riflettere non su un “fatto”, ma su un “cammino”; non su un accadimento, ma su una “storia” … e a riconoscerla, condividerla e farla nostra. Buona strada!

Domenica Domenica di Lazzaro – Quinta di quaresima – 5/6 aprile 
1.a lettura Esodo 14, 15-31: Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo.
2.a lettura Efesini 2, 4-10: Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo.
Vangelo Giovanni 11, 1-53: “Lazzaro, il nostro amico, si é addormentato; ma io vado a svegliarlo”.