Loading…

Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

Info

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

Pasqua: “perché”? (Risurrezione di Gesù)

La tradizione ebraica nella celebrazione della Pasqua affida al più piccolo il compito di porre la domanda chiave: “perché?”, “perché facciamo questo rito?” e al più anziano il compito di portare le motivazioni e di ricordare: “io sono uscito dall’Egitto”, parlando al presente.

Sono tante le domande che trovano risposta nella resurrezione di Gesù, e di cui la comunità cristiana fa memoria durante la “veglia pasquale”: sono occasione di riflessione e invito a riprendere il cammino.

Cosa ci fa l’uomo sulla terra? Qual’é il progetto di Dio sull’uomo e sul mondo? E che relazione c’é fra noi e il creatore? La prima risposta ce la offre il libro della Genesi, con il racconto della creazione (Genesi 1,1 – 2,3a).

E poi: che cosa desidera il Signore? come ci si relaziona a lui? che cosa é la fede? La vicenda di Abramo non dice tanto che cosa fa Abramo, ma come Abramo e Dio imparano a
camminare insieme (Genesi 22,1-19).

Pasqua significa, semplicemente passaggio: eppure dimentichiamo che per passare occorre scegliere, occorre cambiare. Ed ogni cambiamento ha bisogno di fatti e segni concreti. Che senso hanno i riti? Che cosa dicono i “segni”? Ce lo ricorda il primo brano dell’Esodo (12,1-11).

I “segni” che Dio fa non sono solo “simboli”, ma trovano compimento nella storia: come si fa a riconoscere l’agire di Dio? Che cosa significa che Dio libera? E’ proprio vero che la liberazione produce gioia? Per quali vicende umane, in cui Dio opera, dovremmo imparare a gioire? Il secondo brano dell’Esodo (13,18b – 14,8) e il cantico di Mosé (Esodo, 15) ce lo ricordano.

Ci domandiamo ora: a chi é rivolto l’invito alla liberazione? E’ proprio vero che il Signore guarda a tutti? E’ proprio vero che il Signore si é fatto a noi vicino? Come si fa a capire da che parte sta il Signore? Il profeta Isaia ci aiuta a comprendere (54,17c – 55,11).

E poi: ma il Signore ci accetta senza condizioni? Giustizia e misericordia possono coesistere? E quando non ce la facciamo? Anche a questo risponde il profeta Isaia 1,16-19).

Eppure ci manca la risposta fondamentale: chi ci da l’esempio? chi ci testimonia che quanto abbiamo ascoltato é vero? La testimonianza di Pietro, riportata dagli Atti degli apostoli, é molto chiara: Gesù Cristo, morto e risorto! (Atti degli apostoli 2,22-28).

Ci domandiamo, infine: e noi, che cosa c’entriamo? cosa cambia per noi se Dio é quello che Gesù ci ha rivelato? La risposta di Paolo ci é di esempio e di invito (Romani 1,1-7).

E infine l’ultima domanda, quella più importante oggi: ma Voi, ma noi, come abbiamo fatto a capire che Gesù é veramente risorto, quali sono le prove? non ci spaventa questa vicinanza di Dio? La testimonianza di Maria di Màgdala é la risposta che siamo chiamati a sperimentare e fare nostra (Matteo 28,1-7 e Giovanni 20,11-18).

Si il Signore Gesù é risorto: e la vita cambia, per tutti. Buona Pasqua!

Domenica Domenica di Pasqua nella risurrezione del Signore Gesù – 20 aprile 
1.a lettura Atti degli apostoli 1, 1-8a: Egli si mostro ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove.
2.a lettura 1ª Corinzi 15, 3-10a: A voi ho trasmesso quello che anch’io ho ricevuto.
Vangelo Giovanni 20, 11-18: Maria di Magdala andò ad annunciare ai discepoli: “Ho visto il Signore!” e ciò che le aveva detto.