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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Rimettere il grembiule (“In albis depositis”)

Riporre la “veste battesimale”, l’abito della festa, non é solo un rito: ogni “segno” che contraddistingue un “passaggio” deve poi lasciare il posto alla quotidianità; essa “nasce” da quel “passaggio” e si trasforma poi in “storia” che di quella novità conserva l’impronta e lo stile.

Così i credenti, con la Pasqua nel cuore, tornano ad indossare il “grembiule”, l’abito di tutti i giorni, quello di chi opera “al servizio”, quello di chi ha compreso che ciò che abbiamo ricevuto chiede di essere condiviso, quello di chi guarda lontano e sa che occorre servire, quello di chi torna a operare con umiltà … per fare “nuove” tutte le cose.

La liturgia, in questa domenica, nel mostrarci che cosa succede “dopo” la resurrezione di Gesù, annota l’assenza iniziale di Tommaso, che é diventato il prototipo di chi dubita e vuole le prove … Il problema non é “dubitare” ma “cambiare”, tirare le conseguenze: perché se Gesù é risorto tutto cambia … ed occorre testimoniare con la propria vita da che parte stiamo.

Credere, infatti, é mettersi in cammino, sporcarsi le mani, essere partecipi della vita del mondo … e non stare a guardare (o attendere le prove) come fà Tommaso: per questo serve un “grembiule”, per custodire l’abito della festa, per proteggerci e per asciugarsi le mani, per non stare con le mani in mano … e preparare l’incontro col Redentore.

Senza dimenticare che Gesù, per primo, ha indossato il “grembiule” ed ha lavato i piedi ai suoi discepoli … Ora tocca a noi: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”. Buona Pasqua!

Domenica Domenica “in albis depositis” – IIª di Pasqua – 26/27 aprile 
1.a lettura Atti degli apostoli 4, 8-24a: Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato.
2.a lettura Colossesi 2, 8-15: Fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.
Vangelo Giovanni 20, 19-31: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”.