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Concerto Gospel & Spiritual

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“Passaggi” e memoria (7ª dopo Pentecoste)

La vita dell’uomo é fatta anche di “passaggi”, di eventi che segnano il cammino e che domandano “memoria”: perché i “passaggi” ci ricordano quello che si é lasciato e ci confermano in quello che si é trovato.

Così i figli di Israele, usciti dall’Egitto, sono invitati a ricordare l’ingresso nella “terra promessa” e il dono della “terra”: perché il rapporto con il Signore é fatto di “fatti e parole”, di storia concreta, di scelte e “segni”. Senza questa “memoria”, che ci consente di ricordare ciò che eravamo e da dove siamo partiti e di vedere come siamo e dove siamo arrivati, diventa difficile comprendere il senso del cammino.

I “passaggi” sono necessari: prendono le mosse dal passato e guardano al futuro, marcando la distanza fra il prima e il dopo. Così la vita assume nuova spinta e significato ed é bello notare come sia proprio il Signore a chiederci di farne “memoria”; per noi, per i nostri figli, per misurare la distanza e non essere tentati di “tornare indietro”!

Per questo ci viene chiesto di ricordare, oggi, che Dio “é anche delle genti”; che “vi sono ultimi che saranno primi” … Perché spesso siamo come bambini che vedono Dio al loro servizio e si rifiutano di cogliere la dimensione “universale” del suo essere Signore; e proprio come i bambini i “passaggi” ci fanno paura, perché di chiedono di diventare “grandi”.

Si, i “passaggi”, come la “memoria”, interrogano la nostra volontà e disponibilità ad vivere nel mondo da “adulti”, da persone che sanno “da dove vengono” e “dove vanno”. L’esempio di Giovanni Battista, che orienta il nostro cammino in questo periodo dell’anno liturgico, ci sia di sostegno e conforto.

Domenica 7ª domenica dopo Pentecoste – 26/27 luglio 
1.a lettura Giosuè 4, 1-9: Quando un domani  vostri figli vi chiederanno che cosa significhino per voi queste pietre risponderete loro: “Le acque del Giordano si divisero dinanzi all’arca dell’alleanza del Signore. Quando essa attraversò il Giordano, le acque del Giordano si divisero. Queste pietre dovranno essere un memoriale per gli Israeliti, per sempre.
2.a lettura Romani 3, 29-31: Forse Dio é Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti?
Vangelo Luca 13, 22-30: Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimi.