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La lettera del Vescovo:

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Un disegno che si fa vocazione (8ª dopo Pentecoste)

Il “disegno” di Dio, che il cammino liturgico ci fa ripercorrere in questo periodo, si fa concreto attraverso gli uomini che lo riconoscono e ne diventano parte. La “vocazione”, infatti, non é una semplice “chiamata”, ma il riconoscimento della propria “parte” nel mosaico che il Signore costruisce.

Si, ogni “disegno”, anche quello di Dio, ha bisogno di uomini e donne che, consapevoli del ruolo che possono svolgere, si rendono disponibili: “eccomi”! L’adesione, però, non riguarda il “ruolo”, ma il “disegno”! Non si é chiamati a “fare” o ad “essere” ma ad “entrare” nella relazione con Dio e a manifestarla, a renderla visibile, con fatti e parole!

Per questo nessuna “vocazione” (e nessuna vita) conosce i “passaggi”, i momenti e i fatti attraverso cui si manifesterà; e, di conseguenza, é sempre necessario ripartire dal “disegno” per dargli attuazione, é sempre indispensabile mettersi “in ascolto” … per fare “il regno di Dio”.

Senza questa dinamica, in cui occorre riconoscere il ruolo del Signore (che sta davanti ed orienta il cammino), non c’é “vocazione” ma solo “mansione”, “ruolo” … Non ci stupisca quindi la notazione della Scrittura: “la parola del Signore era rara in quei giorni”!. Troppo spesso tutti ci preoccupiamo per i “ruoli” e le “cose da fare” … e ci dimentichiamo che ci mancano gli “uomini”! Persone in “relazione” con Dio, capaci di ascolto e di comprensione del suo “disegno”!

Problema di ieri e di oggi, in cui ci possiamo aiutare l’un l’altro nel riscoprire la propria “vocazione”, il “sogno” e il “disegno” che ci ha scaldato il cuore e che spesso sta dietro ciò che facciamo, e che chiede di essere ripreso e portato avanti!

Domenica 8ª domenica dopo Pentecoste – 2/3 agosto 
1.a lettura 1° Samuele 3, 1-20: La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti.
2.a lettura Efesini 3, 1-12: Le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro.
Vangelo Matteo 13, 22-30: Il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini”.