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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Una strada per risanare i conflitti (9ª dopo Pentecoste)

Ammettere il “peccato” non é facile: e tantomeno svelare le intenzioni reali di tante nostre scelte. Il Signore “non gradisce” questo agire dell’uomo, che maschera di bene il proprio agire e persegue il male … e, nonostante questo, rende possibile il cambiamento!

Il “peccato”, secondo la Scrittura, è “fare il male” e per questo richiede un cambiamento: ma se nella visione dell’uomo “non vi sono alternative” alla condanna del peccatore (“chi ha fatto questo é degno di morte”), nella visione di Dio si apre, anche al peccatore, la possibilità di una strada alternativa: il “cambiamento” (“tu non morirai”), reso possibile da Dio (“il Signore ha rimosso il tuo peccato”).

Viviamo tempi di grandi “conflitti” ed é facile comprendere l’invito del Signore a percorrere strade alternative: la violenza chiama sempre violenza ed é illusione ritenere che la violenza risolva qualcosa! Così il Signore ci insegna a smascherare il male, a svelare le false intenzioni, a perseguire il cambiamento, ad entrare nel suo “disegno”.

La vicenda di Giovanni Battista, di cui celebriamo il martirio il prossimo 29 agosto, ci ricorda i “conflitti” e i “contrasti” che attraversano la vita cristiana: non solo quelli fra gli uomini ma anche quello con Dio. E ci mostra come l’uomo di Dio sia spesso in “contrasto” e in “conflitto” con l’agire dell’uomo che “persegue il male” (anche se lo maschera di bene).

Così la riflessione sul “peccato” e sui “conflitti” si fa invito ad intraprendere e a costruire, con il Signore, la via che conduce al cambiamento: abbiamo bisogno di nuove strade per stanare il “male” e trovare i sentieri (“Non potendo però portarglielo innanzi … scoperchiarono il tetto”) che ci consentano di “perdonare i peccati”.

Così il credente si mette in ascolto del Signore e prega, in questi giorni di conflitti e di violenza, per tutti quelli che soffrono ingiustizia e il cui grido di aiuto é inascoltato dagli uomini!

Domenica 9ª domenica dopo Pentecoste – 9/10 agosto 
1.a lettura 2° Samuele 12, 1-13: “Un viandante arrivò dall’uomo ricco e questi, evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era venuto da lui, prese la pecorella di quell’uomo povero e la servì all’uomo che era venuto da lui”.
2.a lettura 2ª Corinzi 4, 5b-14: Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: “Ho creduto, perciò ho parlato”, anche noi crediamo e perciò parliamo.
Vangelo Marco 2, 1-12: Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un apertura, calarono una barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”.