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06/06/2018 - Pellegrinaggio Sotto il Monte e Madonna del Bosco

Presenza delle reliquie di San Giovanni XXIII (Papa Giovanni) nel suo paese natale

Programma

QUATTRO MARTEDI' nel tempo di pasqua

PRIMO INCONTRO -Martedì 10 aprile 2018 ore 21.00 - Guida don Giuseppe -Oratorio di Luvinate

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Pellegrinaggio a Lourdes con i malati UNITALSI

IN PULMAN 23 - 29 maggio 2018 / IN AEREO 24 - 28 maggio 2018

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Una casa per dimorare (10ª dopo Pentecoste)

La “casa”, a differenza della “tenda”, é solida, stabile, definitiva: ed anche il Signore, quando il cammino si é fatto definitivo, “mette su casa”. Così “abitare” in mezzo al suo popolo si fa segno concreto, stabile … e non é più possibile tornare indietro.

Occorre comprendere profondamente il valore e il significato di questa “casa”, piantata a Gerusalemme, per accogliere poi in Gesù la “dimora” di Dio con l’uomo! Occorre ricordare l’importanza di una “casa” per ogni uomo, per comprendere la scelta di Dio di avere una “casa”.

Così la liturgia di questa domenica, mentre ci ricorda la “casa” eretta per il Signore da Salomone, ci fa riflettere sul modo in cui Egli “dimora” in mezzo a noi ed anche su come noi ne percepiamo la “presenza”. La “casa” é, innanzi tutto, il segno concreto dell’abitare insieme; é il luogo in cui “stare” e ritrovarsi, é sempre collocato “in mezzo” agli altri ed é, allo stesso tempo, separato dal mondo. Ed anche la “casa di Dio” ha queste caratteristiche!

Il desiderio di Dio di avere una “casa” ci parla anche dell’importanza delle cose stabili, definitive, che nascono dalla “pace”: anche noi uomini abbiamo bisogno di “pace”, di luoghi e persone con cui “dimorare” … ed i tempi che viviamo sembrano mancarne un po’.

Così il credente guarda alla “casa” di Dio come a un segno importante, nel suo cammino: perché nessuna “casa” é fatta per “contenere” o “racchiudere” … ma per vivere, lodare, ringraziare, consolare, rifugiarsi, camminare, accogliere, intercedere, … (senza misura, come ci testimonia la vedova del Vangelo)!

In questi giorni di conflitti e di violenza, preghiamo per tutti quelli che soffrono ingiustizia e non hanno una “casa” in cui trovare rifugio!

Domenica 10ª domenica dopo Pentecoste – 16/17 agosto 
1.a lettura 1° Re 8, 15-30: Ma é proprio vero che Dio abita la terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruito. … Ascolta la supplica del tuo servo e del tuo popolo, Israele, quando pregheranno in questo luogo.
2.a lettura 1ª Corinzi 3, 10-17: Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?
Vangelo Marco 12, 41-44: Venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: “In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.