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La lettera del Vescovo:

a partire dalla lettera dello scorso anno traccia della lettera di quest'anno

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

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Lo spirito delle cose

QUANDO LA FRUTTA DIVENTA MACEDONIA
Siamo tutti frutti diversi l’uno dall’altro, per colore, sapore, forma, profumo o provenienza. Alcuni di noi hanno origini in terre lontane, altri crescono nei giardini di casa ma siamo tutti particolari nella nostra unicità. Eppure, anche se così diversi, sappiamo stare insieme ben amalgamati in una coloratissima macedonia. Il bello è che ognuno di noi è buono per quello che è e non deve cambiare per piacere: possiamo essere dolci, aspri, magari anche amari, succosi e più o meno morbidi ma, siamo come siamo.Sappiamo stare bene insieme anche quando ci affogano in freddissimi gelati o ci colano addosso fontane di cioccolata calda o ci inebriano con i liquori.

 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune (1Cor4)

E’ solo rimanendo “noi stessi” ed accettandoci per ciò che siamo che riusciamo a rendere una “macedonia” ricca ed armoniosa, in perfetta comunione.

 Gesù dice: “Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15, 1-5).

Alessandra