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Rosario di Maggio

Quarta settimana Morosolo - ore 20.45

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Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Il cibo “che dura” (4ª dopo il martirio di Giovanni, il precursore)

L’uomo, di ieri e di oggi, vive la relazione con Dio in tanti modi diversi; eppure al credente non é chiesta ubbidienza, ma coinvolgimento: perché occorre “darsi da fare” per “il cibo che rimane”!

Ci possiamo rivolgere al Signore in tanti modi ed aspettarci da Lui tante risposte … ma tutte richiedono il nostro coinvolgimento! Così il Signore ci insegna a prenderci cura di ciò “che rimane”, ad avere lo sguardo sul “futuro”!

Troppe volte lo sguardo dell’uomo é rivolto alle cose che “non durano”, a ciò che “si vede”, alla “facciata” delle cose, ai “segni” immediati … Occorre allora mettersi in cammino e scoprire che il Signore é altrove … e seguirlo, non perché “ci siamo saziati”, ma perché “abbiamo capito”!

E’ facile affermare che il Signore “é nostro cibo”; più difficile testimoniare concretamente che noi viviamo della sua parola, manifestare e rendere visibili le scelte che derivano dalla sua “sequela”. Perché il Signore predilige “quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle sue vie”!

Così l’invito a cercare “il cibo che rimane per la vita eterna” si fa invito a conoscere ed approfondire la nostra “relazione” con “il Figlio dell’uomo”, Gesù. E’ lui il punto di riferimento del credente e solo dalla sua “sequela” può nascere un mondo “nuovo”.

Domenica Quarta domenica dopo il martirio di Giovanni, il precursore – 20/21 settembre 
1.a lettura Isaia 63, 19b – 64, 10: Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia e si ricordano delle tue vie.
2.a lettura Ebrei 9, 1-12: Cristo, invece, è venuto come sacerdote dei beni futuri.
Vangelo Giovanni 6, 24-35: Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà.