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Rosario di Maggio

Quarta settimana Morosolo - ore 20.45

Programma

Pellegrinaggio La Salette e Laus

17 e 18 giugno 2019 - iscrizioni in segreteria entro il 25 maggio

Programma

Oratorio Estivo 2019

dal 12 giugno al 12 luglio

Volantino

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Lo spirito delle cose

C’E’ MACCHIA E MACCHIA
Siamo dispettose e ci divertiamo ad esserlo: a volte possiamo anche diventare causa di discussioni, di malumori, soprattutto a tavola. Rimaniamo sempre in agguato, aspettiamo il momento giusto per colpire… una bella tovaglia candida che profuma ancora di bucato e il gioco è fatto! Una spettacolare macchia di vino, di olio … siamo tante, c’è l’imbarazzo della scelta. Alcune di noi sono tignose, nulla le fa sparire, rimangono salde al loro posto facendo impazzire chi, nel tentativo di cancellarle, strofinando crea un danno irreparabile. Macchie, su una bella camicia appena indossata, su un muro o su un disegno appena terminato: macchie su un foglio bianco, sul nostro foglio bianco, su di noi!!

Due pittori hanno ricevuto entrambi una grande tela per dipingervi un paesaggio primaverile con dei colori chiari, pastello. Purtroppo tutti e due, per inavvertenza, hanno danneggiato più volte il progetto con delle macchie nere. Il primo taglia via ogni volta il pezzo di tela imbrattato, così che alla fine il quadro è chiaro, ma la sua misura è notevolmente diminuita. L’altro pittore procede diversamente. Intendeva dipingere delle colombe bianche in volo sopra i campi. Ma siccome nel posto dove voleva dipingere le colombe ci sono le macchie, trasforma il progetto e colloca qui un’aquila nera che vola sulle nuvole bianche. Sempre nello stesso quadro, al posto del campo di gigli pensato inizialmente, dipinge una foresta ombrosa. Il quadro finale è diverso, ma conserva la sua integrità e anche l’idea principale.
Il primo pittore sarebbe un esempio della penitenza in senso profano, il secondo esprime la forza creativa della penitenza cristiana. Il vero mistico è colui consapevole di trasformare l’universo accettando la volontà del Padre che gli parla; attraverso il fatto nel quale i peccatori hanno rifiutato Dio, il giusto instaura un colloquio con Lui.

Cosa fare delle macchie che hanno imbrattato la tela della nostra vita, dipende solo da noi, il buon Dio ci lascia liberi di scegliere. Se diciamo Sì al Signore, ci trasformerà… si chiama Grazia, basta fidarsi!!

Alessandra