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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Il senso del tempo (Prima di Avvento)

La “venuta del Signore” non è, per i credenti, solo un fatto del passato ma, soprattutto, ciò che illumina il nostro futuro. Così, all’inizio del nuovo anno liturgico, secondo il calendario ambrosiano, iniziamo riflettendo sul senso del tempo.

Nel “tempo” si svolgono i giorni della nostra esistenza e confrontare i nostri giorni con la “venuta del Signore”, con la sua decisione di sperimentare l’essere “uomo” é un esercizio fonte di vita; per questo la Chiesa conta i giorni dell’anno in riferimento ai fatti e alle parole della vita di Gesù!

Riflettere sul “tempo”, sui giorni che viviamo è anche l’occasione di fermarci e di chiederci il senso delle cose; presi dalla fretta e dalle richieste che gli altri ci rivolgono rischiamo, infatti, di “perderci” …

Riprenderci il “tempo”, dargli “senso”, accorgerci che il Signore “viene” (ovvero: che ci sta davanti!) sono gli strumenti con cui siamo invitati ad entrare nel cammino di Avvento. Non siamo “noi” che aspettiamo! E’ il Signore che viene! La distinzione non é solo formale: quando siamo noi ad aspettare siamo anche noi a decidere che cosa attendere, a scegliere e a dare un senso all’attesa; dobbiamo invece fare “spazio” (per questo c’è bisogno di “tempo”) a un Dio che “viene” e che ci indica, ieri come allora, una strada che non conosciamo e che dobbiamo capire e fare nostra.

Si, il Dio che da senso al “tempo” che viviamo è un Dio conosciuto, misericordioso, vivente, ma, come ogni “relazione”, chiede di essere vissuta, senza sapere, concretamente, i passaggi che dovremo attraversare. E’ “storia”, la nostra “storia” con Lui.
Buon cammino e buon anno!

Domenica La venuta del Signore – Prima domenica di Avvento, inizio dell’anno liturgico ambrosiano – 15/16 novembre 
1.a lettura Isaia 24, 16b-23: La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una tenda; peserà su di essa la sua iniquità, cadrà e non si rialzerà.
2.a lettura 1ª Corinzi 15, 22-28: E’ necessario infatti che egli regni finchè non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.
Vangelo Marco 13, 1-27: Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto. In quei giorni, dopo quella tribolazione “il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce”.