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Novena di Natale 2018

Orari della Novena e foglio per la "Novena fai da te"

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Lo spirito delle cose

BambinoaltezzaLE TACCHE SUL MURO
Sui muri delle case dove vive un bambino ci sono dei segni particolari, sono i “trattini” della crescita. I bambini segnano sui muri o sugli stipiti delle porte la loro altezza con accanto la data: per loro quei centimetri in più sono importanti. Si appoggiano al muro, belli diritti come soldatini  e, a testa alta, tracciano il loro nuovo traguardo: sembra misurino il tempo con il metro più che con i giorni, contano i centimetri che dividono un compleanno dall’altri.I bambini desiderano diventare alti, essere sempre più alti di qualcun altro che sia un compagno,  un amico o un fratello. I bambini sognano di crescere, perché, per loro, crescere, vuol dire diventare “grandi” e quel diventare grandi può rappresentare  anche una fuga..”da grande sarò”…”da grande farò”!! Se gli adulti si abbassassero all’altezza di quei “trattini” vedrebbero i bambini negli occhi, vedrebbero il mondo come lo vedono loro e sentirebbero le loro paure e l’aiuto che non sempre riescono a chiedere.

Eppure lo intoniamo nel canto “E imparerò a guardare tutto il mondo con gli occhi trasparenti di un bambino…”. Se gli adulti si abbassassero vedrebbero che i bambini sono pieni di Dio!! “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11).
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso”. E prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro (Mc 10).
Nacque poi una discussione tra loro, chi di loro fosse più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: “Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è il grande” (Lc 9).

Gesù s’indignò… è Dio che parla!! Ho visto quei trattini sul muro di una casa dove abita un bambino che sogna di crescere ed è stato come vedere passato, presente e futuro fusi su un’unica linea che sale verso l’Alto e, anche se strati di vernice un giorno la copriranno, nulla potrà interrompere la strada che unisce il Padre con i suoi figli.

Alessandra