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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Benedica il lavoro delle nostre mani

puntinaL’arrivo di padre Marko e della sua equipe di artisti sta mettendo, nel sottoscritto, un po’ di agitazione e di apprensione. Si è arrivati al termine di un percorso iniziato anno fa, nel momento in cui si è parlato della eventualità del battistero: ma non è quello che voglio comunicare. Questa opera segna anche la conclusione di un contatto con il Centro Aletti che è iniziato nove anni or sono. Per caso, veramente per caso, sono venuto a sapere di un corso teologico che annualmente si teneva a Capiago, vicino a Como dove Rupnik aveva realizzato un mosaico proprio nel luogo dove si svolgeva il corso.

Da Busto Arsizio prima e da Casciago poi, alla fine di luglio, mi sono ritagliato uno spazio dove… andare a studiare, riflettere e pregare. Certo, facendo il pendolare, speravo sempre di non avere incombenze, quali funerali o altri inghippi: la provvidenza mi ha favorito sempre. Riuscivo a seguire gli incontri del mattino e spesso la ripresa del lavoro al pomeriggio, per poi scappare a casa di corsa per una messa o per vicinanza della festa di sant’Eusebio. Dopo diversi anni in cui questo convegno avveniva a Capiago, dal prossimo anno tutto è trasferito ad Assisi. Fare il pendolare da Casciago ad Assisi sarebbe… un’altra storia. Così idealmente rimarrò in contatto con loro e con i testi che pubblicano ma non potrò più ritagliare lo stesso tempo per le tematiche dei nuovi convegni nella terra di Francesco.

Al termine così di un percorso che ha cambiato il mio modo di fare il prete, precisando meglio le priorità e il valore del mio ministero, ecco un’opera che non è mia ma che entra nella comunità in cui il buon Dio mi ha messo. Un battistero, un mosaico con la discesa agli inferi, esprime bene la strada su cui la comunità cristiana deve mettersi se si vuole essere come il Maestro ci chiede. Un’opera che pone così un punto concrete e visibile alla mia storia di prete, in un contesto nuovo come quello che vivo in questa comunità pastorale.

Se (faccio delle supposizioni), se fossi stato in un’altra parrocchia forse non si sarebbero create le condizioni per una opera del genere. Qui tra l’altro eravamo davanti ad uno spazio inutilizzato, che faceva da ripostiglio, scartato dalla chiesa in cui si svolgono i riti sacri. Qui ci sono parrocchie con le loro caratteristiche, aperte da tempo ad un discorso comunitario ma ancora con il freno a mano. Qui c’è una realtà che fatica ad intercettare un mondo che sta cercando Dio…

Così la mia storia personale si unisce alla storia di sant’Eusebio.  Per un certo verso mi fa piacere e mi commuovono coloro mi mettono in mano una busta dicendo: “Una offerta per il suo battistero”! Per un altro verso rimango a disagio perché non vorrei che fosse “il mio battistero”‘, quasi fosse la realizzazione di “un mio pallino”.

Capisco di essere stato il motore, ma perché ritenevo maturo e chiaro un discorso di vangelo e di chiesa che mettesse al centro la “vita nuova scaturita da quella fonte” e non altro, pur lodevole e bello. Per questo motivo non sarà mai … mio, perché ora è dei credenti di Casciago (devo sempre aggiungere Morosolo, Barasso e Luvinate o è evidente???), è della Chiesa.

Concludo questi brevi pensieri ritornando ad un pizzico di apprensione perché tutto proceda bene, possa essere una settimana di spiritualità attraverso l’arte sacra, possa essere bello incontrare persone che hanno lavorato in diverse parti del mondo, risulti chiaro da dove si è partiti e verso dove ci si muove. E che il Signore benedica l’opera delle nostre mani.

Don Norberto

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