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Iniziamo... insieme!

Anno oratoriano 2018-2019 - Festa della Comunità dal 27 al 30 settembre 2018

Programma

Proiezione film: Maria Maddalena

Giovedì 27 settembre 2018 ore 21.00 - Oratorio di Casciago

Locandina

PERCORSO FIDANZATI 2018 - 2019

PRIMO INCONTRO SABATO 13 ottobre ore 21.00 Parrocchia di Casciago

Locandina
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Fare buon uso del tempo (domenica di Lazzaro)

Il tema del tempo e del suo “buon uso” non è secondario nella domenica “di Lazzaro”, perché la sua vicenda ci fa riflettere sulla vita e sulla morte e ci mostra, in Gesù, “la luce del giorno” e “la vita”.

Così il tempo che viviamo diventa uno spazio da abitare in cui sta a noi scegliere da che parte stare, se agire alla luce del giorno o preferire le tenebre, se seguire “la luce” e “la vita” od opporci.

Il tema della vita e della morte, della luce e delle tenebre, non prevede vie di mezzo: occorre scegliere da che parte stare ed essere consapevoli che tutto quello che facciamo contribuisce alla vita (o alla morte): per questo occorre fare buon uso del tempo!

E’ ormai prossima la Veglia Pasquale, in cui tutti i credenti sono chiamati a rinnovare il loro impegno con Cristo: perché colui che da la vita chiede anche a noi di impegnarci (nella notte pasquale) per essere con Lui vita e luce per il mondo.

E’ un grande dono ricevere luce e vita; ed è una grande occasione “fare buon uso del tempo” per vivere “da redenti”, come coloro che sono rivestiti della luce di Dio.

Domenica Domenica di Lazzaro, quinta di Quaresima – 21/22 marzo
1.a lettura Deuteronomio 6, 4a e 20-25: Allora il Signore ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, così da essere sempre felici ed essere conservati in vita.
2.a lettura Efesini 5, 15-20: Fate molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi.
Vangelo Giovanni 9, 1-38b: Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo: ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui.