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Festa di Sant'Eusebio 2018

31 luglio - 1 agosto 2018

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Vita eterna (4ª di Pasqua)

Dalla relazione con Dio, secondo la Scrittura, nasce la “vita”; essa non è un semplice dato biologico ma il frutto della relazione dell’uomo con Dio, come ci viene mostrato nel capitolo 10 da Giovanni.

Per questo la relazione e la vita sono “eterne”, non hanno fine e non hanno limiti: così la Pasqua di Gesù ci invita ad ampliare i nostri orizzonti, a ricercare sempre la vita, la relazione “buona e bella” e a metterci in cammino.

Questo ampio tempo di Pasqua ci è dato, infatti, per comprendere e abbracciare il progetto di Dio, che abbraccia tutta la vita: anche i discepoli, dopo la resurrezione del “maestro” hanno dovuto scegliere se quanto vissuto era un esperienza (che finisce) o il cammino della vita … e seguirlo!

Solo in questa logica si comprende il senso e l’importanza dello “spezzare il pane”, che non equivale al semplice “andare alla messa”; anche qui ritorna, non a caso, il senso del tempo (“fino a mezzanotte”, con Paolo) e della relazione (che è vita).

Così, in un tempo che ricerca le “esperienze” ma rifugge dalle “relazioni”, auguriamo a quanti sono “confermati” dal dono dello Spirito: “vita eterna”. Le parole indirizzate da Paolo a Timoteo (e a tutti noi), siano loro di stimolo e a noi di sostegno.

Buona Pasqua.

Domenica 4ª domenica di Pasqua – 25/26 aprile
1.a lettura Atti degli apostoli 20, 7-12: Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane e Paolo, che doveva partire il giorno dopo, conversava con loro e prolungò il discorso fino a mezzanotte.
2.a lettura 1ª Timoteo 4, 12-16: Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli nel parlare, nel comportamento, nella carità, nella fede, nella purezza.
Vangelo Giovanni 10, 27-30: Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.