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Festa della famiglia nella settimana dell'Educazione

Dal 26 gennaio al 17 febbraio 2019

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Pellegrinaggio a Fatima

in aereo dal 28 aprile al 01 maggio 2019

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E se fosse arrivato il momento per rivedere o mettere in ordine una fede nascosta o ferma ?? - DAL 10 GENNAIO 2019

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Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Lo spirito delle cose

tombaTOMBE CHE PARLANO
Esistono persone che sono entrate a far parte della nostra vita in modo dirompente e che ci fanno sentire la loro mancanza quando non ci sono più: legami divini nati per volontà del Padre, angeli inviati per noi. Nei momenti in cui non sappiamo a chi o cosa aggrapparci, quando sembra che nulla ci venga in soccorso,  arriva  una forza bella  che ci spinge ad andarli a trovare là dove riposano per l’eternità e, come dice un poeta “Ci si appresta a incontrare qualcuno e non c’è nessuno”. Andiamo a trovarli e rimaniamo immobili, davanti alla tomba, mentre il tempo intorno scorre senza  importanza e vorremmo si fermasse per sempre: siamo soli, uniti in un silenzioso dialogo a cercare conforto e rifugio, quasi ad appoggiare il capo su quella spalla paterna.

Non vorremmo mai andare via e lasciarlo eppure arriva il momento di ri-alzarci e di tornare a camminare nel mondo, proprio come il Maestro ci ha insegnato “Non chiedo che tu li tolga dal mondo ma che tu li custodisca dal maligno”,  allora ……

“Non mi resta altro che lanciare il mio cuore al di sopra, come fanno i bambini quando gettano il pallone al di là di un muro di cinta,  per il piacere un po’ ansioso, andando a riprenderlo, di penetrare in una proprietà sconosciuta. Ignoro su quale ghiaia rimbalza il mio cuore quando lo lancio al di là di una tomba più alta del cielo, ma so che questo gesto non è vano: nel giro di qualche secondo mi torna indietro, colmo di gioia e fresco come il cuore di un passerotto appena nato” (Christian Bobin).

Percepisco la grande solitudine che mi avvolge, allora, a fatica, mi alzo e  lo saluto ancora una volta e lui mi dice che devo andare: gli lascio in custodia quel cuore che batte impazzito, io e lui sappiamo perché. Trovo la forza di uscire, senza voltarmi, promettendo che tornerò presto a riprendere il cuore lasciato su quella tomba.

Alessandra