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Prima della ordinazione

puntina1Ho un vago ricordo della settimana che precedeva la mia ordinazione sacerdotale trentacinque anni fa. Poco chiaro il volto e il nome del predicatore, nulla le parole dette e le riflessioni fatte. Il luogo è lo stesso, il santuario di Rho, dove don Giuseppe sta passando nel silenzio la sua settimana di esercizi spirituali prima del 13 giugno, giorno della sua ordinazione. Era viva la sensazione di essere in un punto dove potevo solo lasciarmi andare e sperare nelle mani del buon Dio. Dopo essere entrato in seminario frequentando la prima media e aver fatto tutti i vari passaggi di verifica, compresa quella di un anno fuori dal seminario, ero lì a pochi giorni da una fatto più grande di me: essere prete per la Chiesa. Mi torna in mente la notte precedente l’ordinazione, il venerdì 13 giugno, passata con poco sonno e con molta agitazione. Sarebbe successo qualche cosa di grande il giorno dopo, non sarei più stato solamente io, con il mio nome, ma sarei stato di un Altro. Mentre scrivo sento una piccola fitta ripensando a quella sera, in ginocchio ai piedi del letto affidandomi a chi in fondo mi aveva chiamato e avendo poi verificato che quella voce non era fantasia  o suggestione.

Sono arrivati poi anche i pensieri circa la festa, l’incontro con gli amici e i parenti, ciò che sarebbe successo all’uscita dal duomo. Era solo molto lontano il pensiero della parrocchia o dell’oratorio dove sarei andato perchè, in quegli anni, si riceveva la destinazione attorno al 28 giugno e, pur essendo a pochi giorni da quella data, il problema sembrava molto lontano. Tra l’altro in due, su quarantacinque, ricevemmo la lettera con la semplice dizione: “Riservato in cura d’anime”, senza nessuna precisazione della parrocchia di destinazione. Per noi bisognava aspettare il mese di settembre così come poi è stato: ma questa è un’altra storia.

Accompagno allora i giorni di don Giuseppe perche in quella cappella, tra quei corridoi, in quella stanzetta attenda con serenità la trasformazione della sua identità.

don Norberto

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