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Quaresima 2018

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Foglio Quaresima

Esercizi spirituali nella vita corrente

dal 26 febbraio al 2 marzo 2018 - ore 15.30 Morosolo - ore 20.45 Barasso

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VERSO IL SINODO DEI GIOVANI

Terra Santa - 18/19enni e giovani - 3-10 agosto 2018

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Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2017-2018

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Nelle faccende di chiesa

lenteLa presentazione degli animatori dell’oratorio estivo alla comunità ha aperto con gioia questa settimana. Tanti nostri ragazzi dedicheranno gratuitamente il loro tempo ai più piccoli. Parte l’avventura che l’Arcivescovo ha definito una vera e propria “scuola di amore”. Il direttore della FOM ha detto “l’oratorio estivo educa giorno dopo giorno i nostri figli ad alimentare il desiderio di grandi ideali che solo il Vangelo può illuminare…”. Domenica sera con la processione del Corpus Domini abbiamo portato Gesù per le vie dei nostri paesi. Il Cardinal Scola scrive: “Che cristiani saremmo se non avessimo almeno il coraggio di questa testimonianza, in un tempo in cui tanti fratelli donano con fede incrollabile la vita!” e ci esorta a non perdere la nostra tradizione, ma a rinnovarla secondo le necessità, i bisogni dell’uomo e della donna del terzo millennio, trasferendo l’Eucarestia nel quotidiano.

Stiamo accompagnando il nostro Don Giuseppe all’ordinazione in Duomo di sabato prossimo. Il motto scelto dai diaconi “Tutto possiamo sperare dalla tua misericordia” significa che per loro essere amati dal Signore è avere sperimentato questo amore e dire come l’hanno vissuto. Don Giuseppe ci dice “Per me diventare prete è percepire lo sguardo del Signore che sempre mi accompagna e mi chiede di donare agli altri gli infiniti doni del suo amore”.

L’udienza del Papa sulla Famiglia e malattia di questa settimana interpella tutte noi mamme. “Nell’ambito dei legami familiari, la malattia delle persone cui vogliamo bene è patita con un “di più” di sofferenza e angoscia. E’ l’amore che ci fa sentire questo “di più”. Tante volte per un padre e una madre, è più difficile sopportare il male di un figlio, di una figlia, che non il proprio. Nei Vangeli, molte pagine raccontano gli incontri di Gesù con i malati e il suo impegno a guarirli.

Il compito della chiesa è aiutare i malati, non perdersi in chiacchiere,  aiutare sempre, consolare, sollevare, essere vicino ai malati. La Chiesa invita alla preghiera continua per i propri cari colpiti dal male. La preghiera per i malati non deve mai mancare. Anzi dobbiamo pregare di più, sia personalmente, sia in comunità.

Di fronte alla malattia, anche in famiglia sorgono difficoltà, a causa della debolezza umana. Ma, in genere, il tempo della malattia fa crescere la forza dei legami familiari. E penso, continua il Papa, a quanto è importante educare i figli fin da piccoli alla solidarietà nel tempo della malattia.

La comunità cristiana sa bene che la famiglia, nella prova della malattia, non va lasciata sola. E dobbiamo dire grazie al Signore per quelle belle esperienze di fraternità ecclesiali che aiutano le famiglie ad attraversare il difficile momento del dolore e della sofferenza”. Ho assistito tempo fa un familiare per una breve degenza in ospedale, all’inizio mi sembrava troppo difficile, troppo pesante, poi mi sono sentita come rivestita di Grazia e il tempo mi è stato regalato dal Signore, sia per l’assistenza, sia per la mia famiglia.

Stefania