Loading…

Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

Programma

... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

Programma

Calendario annuale

Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

Vai al calendario
  • 0
  • 1
  • 2

Le mani nella guida

cordataQuando affrontiamo la scalata di una parete di montagna ci (af)fidiamo ad una guida, sarà il nostro capo-cordata, colui al quale metteremo la nostra vita tra le sue mani . Essere alla ricerca vera e “ossessiva” di Dio, al punto da essere Lui l’unica vera fonte della nostra vita, è l’aver intrapreso la scalata verso la Cima condotti da una guida spirituale. L’incontro tra la guida e chi si farà guidare è fondamentale e non può essere una scelta ma è voluto dal buon Dio che solo con il tempo si potrà realmente comprendere.

Allora si capirà il primo “passo” e voltandosi si vedrà la strada percorsa fin quando si avverte che incomincia quella salita di cui san Giovanni della Croce dice che “non c’è più strada”, ma la sola montagna, verso cui ciascuno deve salire con gli occhi verso la cima, in assenza ormai di ogni sentiero.

“Su, coraggio, alzati: non stagnare in una pietà superficiale o in un debole impegno virtuoso. Affrontate decisamente le avversità della notte, salite il sentiero aspro del nulla per attingere l’incandescenza dell’Amore. Sul monte, al di là del nulla-non-Dio c’è godibile per te il Tutto-Dio”.

La mano del Signore viene ad afferrarci nel buio per riportarci nella luce ed è là che ci farà vedere chi siamo: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato”. Allora sono molto belle le parole del card. Tomas Spidlik quando dice: “Ciascuno di noi sarà posto davanti alla verità di se stesso e si vedrà in questa verità, che è la sua immagine bella e splendente nell’amore di Dio. Posto di fronte a questo specchio, non potrà far altro che notare le differenze con quello che è, proprio questo confronto sarà il giudizio. Non si tratta allora di un Dio seduto su un tribunale che implacabilmente giudica le mancanze di ognuno. Piuttosto, a noi sembrerà tanto bella questa immagine di noi stessi vista con gli occhi di Dio che non potremo fare a meno di amarla, non potremo rinunciarvi, ma questa immagine sarà anche il nostro giudizio e la misura della nostra lontananza dalla nostra vera identità”.

Un giorno, oltre la montagna, anch’io andrò ….”prima che uscissi alla luce ti avevo consacrato”.

Alessandra