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Avvento 2018

Proposte per l'Avvento 2018

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... sulla Tua parola

Non un corso biblico ma un aiuto per proseguire la ricerca del Maestro attraverso i quattro vangeli. Giovedì ore 21.00 a Casciago Guida gli incontri don Norberto

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Calendario generale delle proposte dell'anno pastorale 2018-2019

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Una scritta di anni fa

Scan_20150715_115506Signore non so parlare, sono giovane”. “Non dire sono giovane ma và dove ti manderò e annuncia ciò che ti indicherò, non temere, io sarò con te “. E’ una espressione del profeta Geremia all’inizio della sua chiamata ed è la frase scelta da mettere sulla immaginetta della mia prima messa. Quando si diventa preti si è soliti prendere alcune parole della bibbia insieme ad una immagine che in qualche modo possano rappresentarti e, nello stesso tempo, diventare un ricordo da lasciare ad amici che potranno pregare per te. La frase è scritta nel retro della immaginetta con la data della prima messa in duomo e quella celebrata nella parrocchia di Monza. In questi giorni, le espressione del profeta Geremia sono risuonate in un modo nuovo, forse grazie al soffio dello Spirito. Il versetto precedente riporta le parole che Dio rivolge al profeta: “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato”. E’ quello che precede ogni chiamata, una conoscenza amorosa da parte del Dio immenso verso una piccola e semplice creatura.

Dopo anni di sacerdozio rimane intatta la sensazione di essere giovane, di non saper parlare, di sentirsi inesperto nell’arte della Parola. Più si invecchia e più dovrebbe essere facile ma non è così perchè, mentre passano gli anni, anche la Parola di Dio cresce di ricchezza e invecchia in profondità! Il divario tra te e la Parola per questo motivo sarà sempre lo stesso, anzi si allargherà proprio perchè la Parola si fa sempre più chiara e più forte. Rileggo così le parole del profeta sentendomi come allora, all’inizio della storia sacerdotale, riconoscendo la verità di parole scelte e scritte anni fa.

L’immagine, nella parte a colori, riporta il crocifisso stilizzato, presente nel tabloid, quel manifesto dove vengono messe le fotografie dei nuovi sacerdoti e che ogni anno si può notare alle porte della chiesa. Quell’anno eravamo 45 preti! La frase che la mia classe aveva scelto come slogan era: “Perchè non sia vana la croce di Cristo”. Non ricordo chi avesse proposto questa parola di san Paolo e il perchè di tale scelta. Certo che quest’anno la frase ha acquistato un valore ancora più grande grazie al mosaico collocato nel battistero: la discesa agli inferi dice proprio che non è vana la morte di Cristo dal momento che ogni uomo e donna può, se lo vuole, uscire dalla morte e dal male. Molte volte mi capita di raccontare il mosaico e, alla fine, tutto dice che “non è proprio vana la croce di Cristo”. Così mi ritrovo, senza volerlo, in quell’antico slogan.

Trentacinque anni fa non sapevo ovviamente cosa sarebbe successo nella mia vita di prete ma fa’ un certo effetto mettere insieme pezzi del mosaico della vita e vedere che tutto si riconduce ad un disegno armonico. Quante cose presenti all’inizio di una vicenda senza che tu ne sia consapevole, diventano chiare nel tempo e alla fine. Non rimane che la meraviglia!

don Norberto