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Avvento 2018

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Perle in giro (e quarantasette)

perleNel 1993 Jon Krakauer pubblicò un articolo sulla rivista Outside, intitolato death of an Innocent, “Morte di un innocente”. Le parole di Kraukauer sul giovane Chris McCandless che aveva trovato la morte in Alaska, dopo aver abbandonato la famiglia e aver vissuto per mesi senza soldi, viaggiando da solo nella wilderness, sollevarono un polverone. Chi considerò Chris un sognatore, chi un pazzo, chi un illuso, chi un idealista, chi un ribelle. Krakauer decise allora di trasformare l’articolo in un libro, Nelle terre estreme, che ebbe un successo straordinario e che ispirò a Sean Penn il film Into the Wild.

Chris McCandless è suo malgrado diventato un mito: rappresenta la giovinezza che non ha paura di perdere tutto pur di seguire i suoi sogni. Ma Chris è anche un ragazzo di carne e ossa, con una famiglia che ha abbandonato. E le ragioni della sua scelta sono quelle che Kraukauer aveva cercato di comprendere con l’aiuto della sorella di Chris, Carine. Ma Carine aveva chiesto a Kraukauer di rispettare il silenzio su alcuni aspetti della vita del fratello che coinvolgevano i genitori e lei stessa.

Into the wild truthTuttavia, a più di vent’anni dalla morte di Chris, e a otto dall’uscita del film di Sean Penn, Carine ha deciso che è ora di raccontare anche quella parte di verità che era rimasta in ombra. E racconta la storia della propria famiglia, di un padre violento, bigamo e, al tempo stesso, religiosissimo, di una madre sottomessa e insieme complice, spiegando perché la scelta di Chris “è stata la cosa più sensata che potesse fare”.

Un libro coraggioso, lucide, sensibile, la descrizione di una famiglia devastata e devastante, la storia di un ragazzo che si conferma una persona straordinaria. “Molte persone dopo aver letto Nelle terre estreme non arrivarono a capire perché Chris avesse agito in quel modo. Senza il conforto di fatti espliciti, conclusero che Chris fosse troppo preso da se stesso, imperdonabilmente crudele verso i genitori, un malato mentale, un suicida e/o uno stupido. Questi giudizi infondati hanno fatto soffrire Carine che, vent’anni dopo la morte del fratello, ha deciso che fosse ormai il momento di raccontarne la storia per intero, senza giri di parole, senza nascondere alcun dettaglio, per quanto straziante potesse essere”.

Into the wild truth è un libro importante perché finalmente rimette al loro posto tutti i tasselli di una storia che ha emozionato milioni di lettori, anche perché apre uno squarcio rivelatore su una vicenda di violenza domestica mascherata sotto il ritratto di una famiglia benestante e benpensante. Into the wild truth_Sovra.indd

Jon Krakauer

Questo libro è un po’ diverso da tutti i precedenti che compongono la collana di perle, è un “semplice” romanzo che, però, può essere molto di più. E’ una storia vera, forte, importante che a distanza di tempo la sorella del protagonista ha avuto il coraggio di scrivere, nonostante tutto: sì, perché per dire la verità ci vuole coraggio.

A volte, il male ha il potere di imprigionare le proprie vittime rendendole quasi schiave delle proprie ferite, portandole a trovare giustificazioni per gli atti subiti o addirittura ingabbiandole in quei terribili sensi di colpa: ancor più subdolo e triste quando il male subito è stato inflitto da chi dovrebbe difenderti e proteggerti. Sovente si pensa che il Male abbia una sorta di classifica, come se si potesse dare un voto, mentre non è così: non esiste differenza tra una ferita arrecata da una parola sbagliata o dall’indifferenza o da uno schiaffo. Le ferite dell’anima e le ferite del corpo, grandi o piccole, sono sempre ferite e rimarranno tali.

Questo libro narra una tra le tante storie di male cresciuto tra le mura di una famiglia che con l’apparenza ha sempre voluto mostrare un’altra faccia davanti alla propria comunità e all’interno della chiesa che frequentava. Chris, il protagonista, prima bambino e poi giovane adulto ha cercato la libertà o meglio, quella che lui pensava fosse la libertà, nella fuga, immergendosi nella vasta natura : forse, più lontano vai, più è grande l’orizzonte che hai davanti e più riesci a urlare la rabbia che porti dentro.

Io credo che il suo sia stato un vero pellegrinaggio e che alla fine abbia trovato ciò che cercava, nonostante tutto. Se questa storia rimarrà una “semplice” storia che non ci riguarda perché la riteniamo lontana da noi, allora sarà un libro tra i tanti che riposerà sullo scaffale della libreria se, invece, ci farà riflettere su quanto astuto sia il male allora sarà un libro che non prenderà polvere.

Non si può sfuggire al Male perché correrà sempre più veloce di noi, da soli non possiamo vincere il Male: “Se rimanete fedeli alla mia parola , sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”( Gv 8).“Voi avrete tribolazioni nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo !”( Gv 16)

Teresa