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Il progetto: essere “tempio” (10ª dopo Pentecoste)

Non vi sono dubbi che l’incarnazione di Gesù ha svelato pienamente il progetto di Dio: egli non “abita” nel tempio (che era il luogo dell’incontro fra Dio e l’uomo) ma dentro i credenti, che ne sono i testimoni.

La liturgia di questa domenica si fa così invito a riflettere su questo cambiamento sostanziale nel rapporto fra Dio e l’uomo; il Dio che abitava nel cielo ed aveva bisogno di fedeli che gli facessero sacrifici (secondo il modo di vedere dell’uomo) diventa il Dio vicino che abita in mezzo a noi ed è parte di ognuno di noi!

Il cambiamento di prospettiva (da “fedeli” a “testimoni”) non è privo di conseguenze, sia nel modo di “stare in mezzo agli uomini” sia negli atteggiamenti liturgici. L’episodio del Vangelo ci ricorda, di conseguenza, ciò che non ha più senso: non solo il “mercato” della fede, ma soprattutto la posizione che assumiamo di fronte al Signore.

Perché la “relazione” con Dio cambia la vita del credente! Non siamo semplicemente dei “fedeli” che cercano di ottenere i favori dell’onnipotente, ma dei “figli” che gli rendono testimonianza nel mondo … e cercano di agire “come Gesù”, che ci ha mostrato, per primo, la “via”.

Per questo, sullo sfondo del nostro cammino, in questo tempo “dopo Pentecoste”, c’é la figura di Giovanni battista e il suo martirio: esso è il segno di chi ha compreso questo passaggio e si è fatto “tempio”, luogo di abitazione di Dio, e quindi “testimone”, fino al martirio. La sua è una testimonianza importante, ma anche un invito ad essere come lui.

Domenica 10ª domenica dopo Pentecoste – 1/2 agosto
1.a lettura 1º libro dei Re 7, 51 – 8, 14: Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio del Signore, e i sacerdoti non potevano rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio del Signore.
2.a lettura 2ª Corinzi 6, 14 – 7, 1: Quale accordo fra tempio di Dio e idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto.
Vangelo Matteo 21, 12-16: Il Signore Gesù wntrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano.